Happy happy happy! Per due motivi. Innanzitutto perchè una mia carissima amica israelo/tedesca che ho perso di vista negli ultimi tre o quattro anni oggi si è fatta viva di nuovo, per di più proprio in questo periodo in cui sono involontariamente a caccia di conferme. Sarebbe bello riuscire a riallacciare i rapporti. Infatti chiacchierando con me stessa su questo tema più di una volta sono giunta alla conclusione che perché di amicizia si possa parlare, occorre la frequentazione. Anche sporadica e non fisica, ma costante. Insomma da un’amica (o amico, naturalmente), mi aspetto che abbia un pensiero per me almeno una volta ogni tanto, niente di trascendentale, pure uno squillo sul cellulare ogni due settimane mi sta bene, sarò un’insicura, ma per me è così che funziona.
Secondo motivo di gaudio, prima che questo post diventi troppo profondo. La mia università ha organizzato una mostra d’arte, per una serie di eventi mi ci sono trovata un po’ invischiata, nel senso che ho promesso che avrei partecipato e ogni promessa è debito. E poi l’idea è bellissima secondo me, meritava di essere sostenuta anche da chi di talento artistico ne ha proprio poco ^^’ Insomma se sono contenta è perché finalmente la lunga gestazione della mia ‘opera’ ha avuto fine, oggi verso le sette di sera e dopo un mesetto di agonia da parte mia e sua. Ora, c’è chi dice che dipingere rilassa, io invece non è che ci abbia proprio perso il sonno, anche se più di una volta mi sono addormentata pensando a questo, ma mi sono sentita abbastanza stressata in parte perché un po’ tutto ha avuto la tendenza a venire fuori diversamente da come l’avevo in testa, poi perché ci sono state alcune difficoltà tecniche derivate dalla scarsissima confidenza che ho col mezzo tempera, infatti alla fine mi sono buttata sull’acrilico che è il mio nuovo amore, e per finire c’è il fatto che il piccolo amato aborto andrà esposto al pubblico (ludibrio) e a questo tipo di confronto io non sono proprio abituata e non ci tengo per niente ad allenarmi >.< C’è di buono che nel contemporaneo qualsiasi capraro può spruzzare un po’ di colori su una tela, appiccicarci un contenuto e data la scarsa considerazione per la forma che si ha da un sessantennio a questa parte, nessuno potrà criticare il suddetto capraro se un pertuso in mezzo al quadro è la sua interpretazione del giudizio universale. Io non ho perforato niente ad ogni modo, giusto per la cronaca ^^’ Bhè comunque nonostante queste inquietantissima prospettive sono proprio contenta di aver messo un punto fermo a tutta stà storia. E’ anche vero che ho perso l’ultimissimo pretesto che avevo per non studiare, ma era pure ora -___-Etichette: amicizia, arte, happy