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12.4.08
Ho scovato questo book meme tra le cianfrusaglie ammassate nel mio pc, ha un anno di vita circa, mi ero completamente dimenticata di lui e anche di chi me lo ha taggato! Ad ogni modo l’ho aggiornato un po’ e finalmente lo posto, olè ole.
Uh dimenticavo, probabile che ci siano spoiler.
E allora…
BOOK MEME!
Lo so che in un meme le risposte dovrebbero (ma chi lo ha detto?) essere sintetiche, ma non so se ci riuscirò ^^’
Comfort reading: I libri che leggi quando sei depressa
Harry Potter di JK Rowling, disimpegnati quanto basta e mi mettono allegria, se si escludono il 5 e il 6 che in effetti istigano al suicidio ^^’
Il 7 anche fa ridere, ma per le ragioni sbagliate ^^’
La Fabbrica di Cioccolato di R. Dahl, non è infantile quanto si potrebbe pensare, infatti c’è una certa dose di cinismo e bastardaggine nel protagonista che mi diverte. E poi in copertina c’è Johnny Depp, pure col caschetto è meglio della cioccolata e non fa nemmeno ingrassare!
Libri bizzarri che nessuno conosce
Io sono una che va sui classici per lo più, quindi è difficile che legga libri veramente ‘rari’. Oddio, però se consideriamo le perle di ignoranza che si sentono anche in ambiente universitario, c’è il rischio che tutte le letture si possano considerare rare…
Eroi ed antieroi sexy
E qui è difficle perchè ne scovo almeno uno per ogni libro, infatti ne cito solo alcuni altrimenti non la finisco più. Sono decisamente per gli antieroi comunque, poi ogni tanto capita che punti anche qualcuno dei buoni, ma è meno frequente, fondamentalmente perché tendono ad essere moralisti e a mancare di senso pratico, cosa che anche nelle persone reali è un pochino fastidiosa.
Parto proprio coi buoni.
Aragorn, dal Signore degli Anelli di Tolkien. Ho resistito svariati righi senza parlare di Tolkien, ma quando ci vuole ci vuole. Eroe+sexy, per di più tormentato, chi potrebbe rispondere meglio alla definizione? Non è un moralista, ma ha senso dell’onore, il che è decisamente diverso. In versione ramingo, Aragorn, Elessar ecc. fa sempre la sua porca figura. E tengo a precisare che l’ho inquadrato subito, alla prima apparizione nella locanda di Brea e ben prima del felicissimo avvento di Viggo Mortensen che comunque ci ha messo il suo *___* Ma è meglio che non mi dilunghi altrimenti non se ne esce più, oltretutto l’universo tolkieniano è una miniera di eroi sexy in cui ogni fanciulla può buttarsi di testa con l’unico problema dell’imbarazzo della scelta, solo gli elfi meriterebbero un trattato in 12 volumi. Meno male che i cattivi pur avendo fascino sono decisamente poco sexy(sfido chiunque ad avere fantasie erotiche su un bulbo oculare), altrimenti quei libri sarebbero stati da vietare ai minori. Ad ogni modo il ramingo è il ramingo e meritava comunque la menzione d’onore.
Paul, da Misery di S. King. In effetti non ha le tipiche caratteristiche dell’eroe sexy, specialmente per quanto riguarda la parte sexy, però ha quel certo non so che, che appunto non so spiegare ^^’ Insomma è un personaggio che mi affascina.
Sirius Black, da Harry Potter di madama Rowling. E qui già mi figuro le facce altamente schifate di alcune persone…Che non possono contraddirmi! Aaahh il potere del monologo :P Comunque che sia un gran figo si deduce dalla descrizione nei libri e poi lo dice l’autrice stessa. In quanto eroe muore pure, quindi direi che le caratteristiche ci sono tutte.
E veniamo agli antieroi che sono una caterva.
Dimitri Karamazov, dei Fratelli Karamazov di Dostojievski. Comincio con uno soft, nel senso che non è che sia cattivo, ha solo un carattere di merda, quindi non lo collocherei proprio tra gli antieroi, ma tra i sexy si! E tra l’altro mi fa pure ridere che è meglio.
I vari vampiri delle Cronache di Anne Rice. Spariamo sulla corce rossa! I vampiri sono nati apposta per essere antieroi sexy, tranne Loius che nonostante il fascino da nonmorto e l’estetica, è di una noia allucinante. Insomma nell’universo Rice basta gettare l’amo. In testa c’è Lestat comunque, ribelle tra i ribelli, rappresentato in genere coi pantaloni di pelle *.* e poi se non ci fosse lui si farebbero tutti due palle così. Però dopo avrò da ridire qualcosa anche su di lui. Raduno tutti i suoi simili in un’unica voce per brevità, ma Armand, Marius, non vi ho dimenticato!
Tyler Durden, di Fight Club di Chuck Palahniuk. Forse dovrei metterlo tra gli eroi considerando i suoi giusti intenti, i metodi distruttivi e radicali magari potrebbero essere un po’ meno condivisibili ^^’ Ma alla fine è simpatico per questo ;)
La famiglia Malfoy tutta intera, ancora una volta da Harry Potter della Rowling. Includo anche mamma Narcissa nonostante sia donna e la si veda poco. E’ che sono così irrimediabilmente bastardi, così schifosamente ricchi e potenti, praticano magia nera assumendo così un’aria più intelligente della media (ma qui è colpa di mamma Rowling che ha voluto creare un mondo magico potenzialmente in guerra, dove però quasi nessuno pratica o sa praticare veri e propri incantesimi d’attacco ^^’), vivono pure nel tipico castello Goth, insomma non potrei proprio non amarli! E poi al biondo platino e agli occhi grigi si perdona pure la tendenza al genocidio ;)
Dracula, da Dracula di B. Stoker…E allora ditelo! Il primo vampiro con cui ho ‘avuto a che fare’ e infatti il primo amore non si scorda mai! E’ anche il più credibile della lettura del genere. E’ il fascino del male incarnato, il demone tentatore, l’anima (?!) tormentata per eccellenza, insomma anche se la tua vita è tutta rose e fiori, ti imbatti nel Conte e desideri che ti faccia fuori…Tanto poi ti spetta un’eternità da non-morta al suo fianco :P A proposito, se c’è un cattivo che non sarebbe mai dovuto morire, è proprio lui ;.;
Gothtastic
And again, Dracula di B. Stoker! Non per essere ripetitiva, ma tutto il romanzo è un po’ il prototipo del genere, tormento e passionalità, morti a profusione, castelli e ambientazioni lugubri, fatti ed esseri soprannaturali, non manca proprio niente! Anzi si, una morte lenta e dolorosa per Van Helsing è__é Qualcuno lo ritiene un libro un po’ noioso, ma secondo me chiunque ami il romanzo gotico DEVE leggere Dracula.
Carmilla, di Le Fanu. Tanto per cambiare…Vampiri! Una vampira per la precisione, un po’ lesbica ed autolesionista, infatti distrugge ciò che ama, inclusa Laura il suo alter ego umano. Non è ai livelli di Dracula, però anche questo libro, nel suo genere è un classico.
Notre Dame de Paris, di V. Hugo. Non di soli vampiri vive il goth! La storia bene o male si sa, il finale vero, grazie alla Disney e a quella fastidiosa abitudine di azzeccare il lieto fine un po’ ovunque, potrebbe essere sconosciuto a qualcuno. Questo qui è un romanzo che inizia male, con un mostro schiavizzato dal supercattivo di turno, una zingara condannata ingiustamente a morte e un amore non corrisposto…E finisce peggio, al cimitero! E non è per amore dei cimiteri (!) che trovo questo finale bellissimo, ma perché è assolutamente più realistico del ‘tutti vissero felici e contenti’ disneyano che banalizza al massimo storia e personaggi, e perché rende tutta la vicenda infinitamente più romantica. E poi perché ha più senso.
Morte, morte e ancora morte. Il libri che ti fanno desiderare il suicidio.
Premetto che non l’ho fatto io questo meme, la ricorrenza del tema funebre non è assolutamente di mia responsabilità ^^’
Kafka. In generale. Il buon Franz non doveva essere l’animatore delle feste, diciamocelo. Il tema comune un po’ a tutti i suoi racconti è la sconfitta, la disfatta, l’impossibilità di emergere dalla condizione miserabile in cui ti trovi. In linea di massima ai suoi personaggi accadono sciagure, più spesso immeritate e immotivate, nessuno li aiuta, qualora per puro caso si trovasse a passare qualcuno in grado di dare una mano…Questo qualcuno rimarrà a contemplare senza alzare un dito. Sigh!
Padiglione Cancro, di Solženicyn. Nessuno sa essere deprimente quanto un russo! Un buon inizio si vede dal titolo…Ad ogni modo il racconto si svolge sì in un ospedale, ma la malattia in sé c’entra poco. Più che altro il romanzo è tutta una riflessione sulle miserie umane viste attraverso gli occhi dell’autore che per essere stato prigioniero in un gulag e per essere lui stesso malato, in effetti aveva poco da stare allegro! Comunque ci tengo a precisare che è un grandissimo libro e fra l’altro c’è il bacio più bello che abbia mai letto.
I ragazzi dello zoo di Berlino, di Christian F. Forse non istiga al suicidio, ma a chiudersi in casa e nascondersi in un armadio si! Perché quello che c’è nel libro c’è anche in ogni strada di ogni città, solo moltiplicato per mille. Perchè è una storia vera, raccontata da chi l’ha vissuta, non romanzata e scritta con un realismo crudele che non risparmia niente.
Libri che rileggi perché continui ad essere perplessa dal finale.
Le Cronache di Narnia, di Lewis. Ok, non ho nessuna intenzione di rileggerlo in realtà, perché non mi è piaciuto, ma il finale mi ha turbato lo stesso moltissimo!
Narnia è il regno dei morti? Susan, sorella maggiore, da un giorno all’altro da ragazzina saggia e matura diventa una gallinella svampita al punto da non poter essere più ammessa in Narnia? Se ne potrebbe dedurre che il messaggio è che essere imbecilli è un bene visto che almeno si resta in vita? E chi SA sa anche di cosa parlo…OMG!
Il Profeta, di K. Gibran. Questo l’ho riletto davvero (tanto è pure breve) perché non capivo. Non capivo e non capisco come mai tanto successo per un libro che non è altro che il Bignami della Bibbia…E se ne parla come una verità rivelata, invece di nuovo non c’è assolutamente niente. Sono rimasta seriamente perplessa. Non è spiacevole da leggere comunque, è scorrevole e le varie massime di vita che elenca sono perfettamente condivisibili, ma anche abbastanza ovvie. Continuo a non capire.
12 Racconti Raminghi, di Gabriel Garcia Marquez. Quello che mi lascia più perplessa è che mi siano piaciuti poco tutti e 12, e non riesco a capire bene perché. La cosa strana è che io AMO Gabriel e tutto quello che ha scritto e riguardo a questa raccolta, non posso certo dire che sia scritta male, ma c’è come una nota stonata. A volte, mentre leggevo, avevo l’impressione che non fossero neppure un suo lavoro, ma il tentativo di un imitatore. Manca il tocco magico, ecco. C’è da dire che questo libro mi è capitato tra le mani parecchi anni fa, nel momento del massimo fulgore della mia passione per questo signore, divoravo tutti i sui libri, che mio fratello aveva comprato, e poi ne cercavo altri. Forse se lo rileggessi adesso ne avrei un’altra impressione, e forse è quello che farò :)
Peter Pan, di Barry. Heheeee…Può lasciare perplessi il finale di una delle più famose (e inflazionate) storie per ragazzi? Bhè evidentemente si, a quanto pare. Ci sono rimasta di sale per la totale bastardaggine dell’autore, davvero. Peter promette di tornare da Wendy, ma la dimentica come un’idiota, la ritrova cresciuta, ne è terrorizzato. Thinkerbell muore in maniera imprecisata, in un momento imprecisato, dimenticata da tutti, a partire da Peter che non sa neppure più che è esistita. E il dramma è destinato a ripetersi ciclicamente. Insomma, non amo il lieto fine a tutti i costi e quando a suo tempo lessi la Sirenetta, con il tristissimo, ma romanticissimo finale originale, l’adorai. Ma se avessi letto questa storia da piccola penso che ci avrei pianto per tre settimane ^^’
Storie brevi
Il Corpo, in Stagioni Diverse di S. King. Meglio noto come Stand by Me, per via del film che ne è stato tratto e che stranamente è fatto bene. Una rarità nel’universo King! Comunque il caro Steve è talmente famoso per essere il re dell’horror, che nessuno dice mai quanto sia bravo a raccontare l’amicizia. Questo racconto ne è la prova. A parte ‘il corpo’ di un morto, manco a dirlo ^^’ che è il pretesto per tutta la vicenda, ha proprio poco di horror, e molto dello spirito dei Tre Moschettieri (+1). Incluso il fatto che alla fine ne resta soltanto uno ^^’ Visto che ci sono, dico anche che anche gli altri tre racconti compresi in questa raccolta ‘Stagioni Diverse’, sono bellissimi *.*
Il Fantasma di Canterville, di Wilde. E’ considerato un libro per ragazzi, ma non l’ho trovato affatto infantile, poi tutto dipende dalla chiave di lettura che uno si sceglie. Anche se c’è di mezzo il fantasma è tutt’altro che una storia ‘de paura’, anzi, è esilarante, specialmente nella parte iniziale. E poi Wilde ha uno stile impeccabile, è così…Puro e raffinato. E’ un piacere leggere i suoi romanzi già solo per quello.
Se non avete letto questi, dovreste.
Per tornare a quello che dicevo più sopra, Gabriel Garcia Marquez ^_______^ La gente in genere si fionda su ‘Cent’anni di Solitudine’, che è un capolavoro assoluto, intendiamoci, però c’è tanto altro! Io cominciai con ‘Dell’amore e di altri demoni’, mi intrigava il titolo :) e rimasi folgorata da quel sud America un po’ surreale e un po’ malinconico, come sono tutti i romanzi di Gabo. Tra i must metterei anche ‘Nessuno scrive al colonnello’, ‘L’autunno del Patriarca’ e ‘L’amore ai tempi del colera’. Me ne stanno venendo in mente tanti altri, ma mi fermo qui ^^
Chi mi conosce sa che non potrei mai non consigliare…Tolkien! Magri nel suo caso è opportuno amare il fantasy, ma c’è da dire che le sue opere parlano di valori così universali, che se uno riesce a girare attorno alla metafora non può non riconoscersi nei personaggi, nelle situazioni ecc. Ammetto che è un po’ pesante a volte, allora forse chi è neofita potrebbe cominciare da ‘Lo Hobbit’ più che dal ‘Signore degli anelli’ di cui tra l’altro è l’antefatto, e che essendo stato scritto per i bimbi è decisamente meno impegnativo. Di recente è stato pubblicato postumo ‘I figli di Hurin’. C’è la manina Tolkien Jr. qui, e si nota, però se avete un brutto periodo e vi sentite perseguitati dalla sfiga, questo potrebbe essere il libro che fa per voi ^^’ Non vi rallegrerà, ma vi farà sicuramente sentire fortunati rispetto ai protagonisti che sono imbevuti di sciagura fino alla punta dei capelli!
Il Nome della Rosa, di Eco. E’ uno di quei libri che considero perfetti. E’ incredibilmente avvincente, l’ambientazione è accuratissima, l’ho letto a tempo di record maledicendo le pause forzate come quelle per mangiare e dormire ^^’ Non so che altro aggiungere perché mi vengono in mente cose che riguardano la trama, ma spoilerare in questo caso sarebbe un delitto. Comunque se sono arrivata a certi livelli di fanatismo ci sarà un perché :)
Tanto per restare sul giallo, mi è venuto in mente un altro must. ‘10 piccoli indiani’ di nonna Agata. Christie, naturalmente. L’ho letto da ragazzina, forse per questo l’ho trovato così inquietante. Ma inquietante è bello! Almeno nel caso di un romanzo come questo. E claustrofobico, tanto. Con i protagonisti intrappolati su un’isoletta a forma di testa umana che iniziano a morire uno dopo l’altro secondo i versi di una filastrocca…Un po’ macabra evidentemente. Comunque…Puro genio *_____*
Per par condicio rispetto ai generi non posso non citare almeno un ‘classico’ et voilà! Dumas :) Il ciclo dei Moschettieri. Tutto. Eh lo so che è un bell’impegno, penso che in tutto siamo oltre le 2000 pagine, però giuro che vanno via in un lampo! Anche perché è fondamentalmente un romanzo d’avventura, quindi non ci si annoia di certo.
Libri super popolari che misteriosamente odi.
Il Codice da Vinci, di D. Brown. Ok, sto barando perché non l’ho letto, l’ho solo sfogliato, ma ho visto il film e ho raggiunto la quota di vaccate sopportabili per un’intera vita. Quindi se il libro è demente, come mi dicono quelli che si sono sobbarcati a entrambe le torture, anche solo la metà del film, non ho intenzione di ripassarci! Peccato comunque, perché l’argomento sarebbe stato interessante. Il che fa doppiamente rabbia visto che quel libro è una vera e propria occasione sprecata.
Il ladro di Corpi, di Anne Rice. Non è che non ami le sue Cronache, e non so neppure fino a che punto questo capitolo sia popolare, però da un certo punto in poi Lestat, che generalmente adoro, diventa una insopportabile Mary Sue!!! E come ha detto una volta una mia saggia amica, proprio a proposito della Rice, “non ho più l’età per leggere stè cose barocche”. XDD Sacrosanto!
Twilight, della Mayer. Parlando di Mary Sue!!!! A mia discolpa posso dire solo che non l’ho comprato, me lo hanno prestato. Ma non è un mistero il perché lo odi, casomai è un mistero il perché abbia avuto tanto di quel successo da spingere l’autrice a scrivere due sequel! Che spero di non farmi prestare mai. E’ un libro adolescenziale, quindi sono un po’ fuori target, però non vuol dire niente. Se un’opera è scritta bene è bello leggerla in ogni caso. Questo romanzetto è farcito di luoghi comuni, dialoghi inutili, situazioni ridicole, contraddizioni, personaggi oltre l’insopportabile, a partire dalla protagonista. Per chiarezza, dovrebbe essere la romantica storia di un amore impossibile tra un’adolescente (depressa, anzi EMO :P) e un vampiro. Si sarà capito che amo i non morti, ma a questo qui avrei volentieri fatto fare un tuffo nell’acqua santa, sempre che, perfetto com’è, gli faccia effetto. Ho perso il conto delle sue abilità. Quanto all’adolescente, bhè posso solo sperare che l’autrice non si sia ispirata a personaggi reali, altrimenti ci attende un futuro molto triste -__-
Comunque è un libro che può essere letto quando si ha bisogno di un po’ di autostima ^^’
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posted by <$Arikel$> 13:19
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