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5.11.08

Ok, finalmente cinque minuti d’ispirazione per fare un bel resoconto dello scorso week end.
Il tutto si è svolto tra Pisa e Lucca, e questo è già tanto perché la Toscana l’adoro *.* Erano previsti intemperie, diluvi universali, cataclismi climatici, ma per fortuna abbiamo avuto solo un po’ di pioggia (quel tanto sufficiente perché fossi costretta a comprarmi un ombrello, essendo spariti tutti quelli di casa mia), e cielo coperto. In più caaaaldo! Ma l’autunno ci ha proprio snobbato?
Vabbè, senza divagare ^^ il motivo della partenza è stata la fiera del fumetto di Lucca, fiera a cui tentavo di andare da quasi un decennio, un piccolo desiderio realizzato, finalmente! Però poi, vista la distanza, vista l’impossibilità di trovare da dormire a Lucca, e visto che ne avevamo voglia, ci siamo girati un po’ anche Pisa, base del nostro carinissimo e fin troppo centrale B&B. La prima notte una spagnola urlante ha tenuto compagnia a noi e a tutto il Corso Italia con i suoi acuti, meno male che la stanchezza del viaggio è stata sufficiente per permetterci di dormire lo stesso.
Bhè, ad ogni modo, si parte da Napoli non tanto presto (per fortuna :P), udite udite, by car! Tra una sosta per un Nippon, una per un panino, una per leggere gli esilaranti articoli fuori dal mondo pubblicati sul sempre ‘imparzialissimo’ Libero, alla fine si arriva in quel di Pisa nel tardo pomeriggio. Il proprietario del B&B è un frescone che se la tira un po’, ma le stanze sono belle, una ha persino il baldacchino!
La sera si esce sotto la pioggia, sarà per quello che abbiamo trovato la Piazza dei Miracoli completamente vuota. Desertica e bagnata ha sicuramente il suo fascino, ma gli istinti materiali ci chiamano, quindi si va a cercare un’osteria consigliata…Con l’interno più kitch che abbia mai visto ^^’ Gigantografie variopinte di santi circondate da fiorellini finti, che probabilmente imitano La Chapelle, e interi lampadari di lumini votivi! Mai pugno nell’occhio fu più esilarante XD Dimenticavo il meglio! Un grande organo, suppongo finto, con tanto di ali, casomai non lo si notasse abbastanza. Insomma, nell’insieme, garbato ^^’
Il giorno seguente, finalmente la fiera *.* I più cleptomani, tipo la sottoscritta, sgraffignano qualcosa al buffet della colazione per farci il pranzo, poi ce ne andiamo in stazione…Per scoprire che i treni speciali per Lucca sono già tutti (si fa per dire, saranno stati al massimo un paio) andati, e che quelli normali sono pochi e partono tardi. Meno male che siamo macchinati! E meno male che dato l’immane casino lucchese, la giornata deve essere multa free, perché anche se parcheggiamo in pieno divieto (come decine di altri, diciamolo), al ritorno non troviamo nessuna multa. Per fortuna abbiamo preso i biglietti il giorno prima, perché la fila tende all’infinito, ma tutta quella massa di persone è veramente niente al confronto di quello che c’è ai vari stand, e anche per strada. Indimenticabile la traversata del temibilissimo padiglione G1, quello dei giochi, dove Cri ed io incontriamo, finalmente, dopo un anno esatto, Sere *.* Lì c’è da sgomitare parecchio solo per respirare, quindi anche se facciamo appuntamento, come tre mellyn che si rispettino, allo stand del Signore degli Anelli, usciamo subitissimo senza degnarlo di uno sguardo ^^’ Alla fine, in buona parte per colpa della folla, non sono riuscita a comprare granchè, solo tre libri, per i quali però sono molto soddisfatta ^-^ Trattasi dei racconti originali da cui sono stati tratti ‘La Città Incantata’ e ‘Il Castello errante di Howl’ (del sommo Miyazaki, per i profani all’ascolto :P), e ‘La leggenda di Son Goku’, arcifamosa leggenda cinese da cui sono stati tratti svariati anime e manga. Parlando di anime e manga, parliamo anche di cospaly! Finchè è durata la luce del giorno, sono riuscita a fotografarne un po’, ma erano così tanti, ed alcuni così perfetti, che rosico al pensiero di quelli che mi sono fatta sfuggire! Letteralmente. Abbiamo incontrato un Lucius Malfoy ed un Joker che erano da rapire!! Poi sono calate le tenebre; la mia macchina fotografica ha qualcosa che non va nei tempi di esposizione, la sottoscritta invece ha qualcosa che non va nelle capacità psichiche, ragion per cui, molte delle foto by night mi sono venute male >.< La sofferenza maggiore è stato l’aver fatto male, malissimo, quella di due Visitors ^^ Mai visti cosplayers dei beneamati alieni anni ’80, e me li perdo perché sono imbecille ;___; E vabbè…Si beve per dimenticare, in un ristorantino gestito da mediorientali un po’ incazzosi ^^’ la cucina non è certamente sopraffina, ma il posto merita per via di un led luminoso con scritto ‘benvenuto’ in tutte le lingue, incluso il latino! Casomai passasse Giulio Cesare…XD
Per finire, la successiva mattinata è dedicata di nuovo a Pisa, alla faccia delle previsioni del tempo, c’è il sole addirittura! Lungo il cammino passiamo accanto alla Sapienza, lì dove apprendo che Giorngio Vasari aveva in fondo gusti un po’ tamarri…La visita diurna alla Piazza dei Miracoli è breve quasi quanto quella notturna, ma molto più affollata, comunque non ci possiamo fermare perchè dobbiamo tristemente prendere la via di casa -__- Se non altro abbiamo tanti giochini scemi da fare, che risultano ancora più scemi a causa della stanchezza, per farci quattro risate XD
Adesso aspetto la prossima fiera, sperando di riuscire a cacciare fuori più viulenza...Il prossimo che oserà mettersi tra me e le palle di riso di peluche, perirà!!

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posted by <$Arikel$> 19:20
22.10.08
Di ritorno da Perugia, e dal mio primo Eurochocolate! Che dire? E' stato un week end divertentissimo, anche se ultra faticoso. Tanto che ho avuto modo di fare pochissime foto, archiviate sul mio Feissbuk.
Inizio alla grande in quel di Arezzo, dove ho fatto tappa per aspettare che Chiara venisse a prendermi con la sua macchinina verde foresta. Un parola su Arezzo, anzi due. La adoro! E' una delle mie città preferite, il centro storico è una meraviglia, e c'è pure il mio amatissimo Pieruccio! Hem...Della Francesca, il mio pittore preferito ^.^ Tanto per metterci la ciliegina sulla torta, stavolta abbiamo trovato anche un gigantesco mercatino multietnico. L'avrei comprato tutto intero *___* Meriterebbe una gita apposita per lui solamente!
Quanto a Perugia, tanto per cominciare, bellissimo ed economicissimo l'ostello. Un castelletto che quando siamo arrivate la prima sera, sul tardi, era avvolto dalla nebbia *.* Semplicemente meraviglioso! Vorrei prendermi a clavate in testa per non aver fatto una foto! Per inciso, mi sono resa conto di quanto mi fosse mancata la vita da backpacker. Anche se non si dorme molto e c'è qualche scomodità con cui fare i conti.
La fiera non è stata come me l'aspettavo, nel senso che essendo stata a quella 'parallela' di Gubbio, del mercato equosolidale, e avendo sentito spesso parlare non troppo bene di quella perugina, non mi aspettavo granchè. Ci sono andata giusto per cazzeggiare un po' in compagnia di Chiaretta, e perchè in ogni caso, il richiamo del cioccolato non si può ignorare ^.^ La folla inferocita non era poi così inferocita, e qualche assaggino gratis lo hanno dato *.* Naturalmente ce li siamo dovuti guadagnare, sgomitando, sopprimendo le vecchiette (le più aggressive) e rinunciando a qualche organo interno schiacciato contro le transenne. Nonchè a buona parte della nostra dignità. Perchè stare con le mani protese ai piedi di un gigantesco Lindor finto, solo perchè dentro ci sono due che distribuiscono particelle di cioccolato, bhè, può mettere alla prova l'orgoglio di una pesona ^^'
Perugia in tutto ciò si è dotata anche di un mini metrò, un vagoncino a forma di capsula che corre su una sopraelevata. Estremamente futuristico, anche se un pochino (ma poi neppure tanto) invasivo. Ma dal centro storico per fortuna non si vede nulla, e ci mancherebbe ^^'
Questo week end ha voluto dire anche il gran ritorno della sottoscritta in discoteca! Non è un ambiente che amo molto, come non amo certa muscia, per questo erano anni che non ci andavo e non ne ho sentito la mancanza. Ma devo dire che dimenarsi ogni tanto fa bene all'umore ^-^ Meglio ancora con le musichine sceme anni 70/80, che rimangono sempre carinissime anche se rimixate in chiave techno/dance :)
E ora...Conto alla rovescia per Lucca Comix *_______*

posted by <$Arikel$> 17:47
29.9.08
Per la serie “misteri della rete”…Perché se provo a cercare su emule ‘City of Bones’, che è un libro per adolescenti, mi ritrovo una quindicina di free porn illimited?

Vabbè, vi lascio alle vostre riflessioni e passo al vero tema del post. Vacanze, yay!! Non ‘embedderò’ foto per mancanza di…hem…pazienza. Però c’è tutto il malloppo linkato in fondo.
Disgraziatamente mancano i taccuini della prima settimana di viaggio, e ancora più disgraziatamente la mia memoria da novantenne non aiuta la causa, quindi ho paura che questo sarà un resoconto un po’ confuso, pazienza…
Ebbene si, questo è stato l’anno della Bretagna. Non la Gran, quella normale. Che sta in Francia. Preciso perché ultimamente ho avuto più di una conversazione di questo tipo:

Interlocutore random (per gli amici IR): allora, che hai fatto in estate?
Me: sono stata un paio di settimane in Bretagna, poi un altro paio…
IR: ah bellissima la Bretagna!
Me: si, meravigliosa, ci sono mol…
IR: sempre rigorosamente in treno?
Me: hem, si ^^’
IR: ma non hai paura di passare sotto la Manica?
Me: *sopracciglio destro in ascesa libera*


Comunque sia, si, sempre rigorosamente in treno, sola soletta fino a Paris, perché i miei compagni di viaggio sono partiti tutti da altre destinazioni. Avrei viaggiato da sola lo stesso, quindi. Però sono stata fortunata. In treno ho conosciuto una ragazza romana appassionata di romanticismo inglese (che mi ha iniziato alla lettura di Wordsworth, di cui non mi sono affatto pentita), nemica acerrima degli aerei come me, e infatti se ne stava andando in Inghilterra, lei si, attraverso la Manica! Magari l’anno prossimo ce ne andiamo in Scandinavia insieme via terra ^^
Comunque sono stata la prima ad arrivare a Parigi, lì ho aspettato per qualche tediosa ora alla Gare De Lyon l’arrivo di Chiara, Cri e Antonio, ruminando barrette ai cerali e frutti di bosco ridotte in polvere. Alla fine, nel primo pomeriggio, a bordo della nostra (almeno per una settimana) fiammante Citroen color ametista (?), e armati dell’insostituibile Tomtom di Cri, ci siamo mossi in direzione della prima tappa, cioè Chartres. Il paesino è carino, ma la cattedrale è superlativa, il trionfo del gotico fiorito. Le guglie che svettano si vedono anche a distanza, sono veramente uno spettacolo. Nonostante ciò, quella di Rouen (seconda tappa) mi è piaciuta ancora di più, se possibile è ancora più…goticheggiante di quella di Chartres. Proprio a Rouen passiamo la prima notte, in un alberghetto di periferia, primo di una lunga serie. Anche il paesino non è male, con l’unico difetto di essere un mortorio ^^’ Facciamo puccipù alla cattedrale (con tanto di tomba di Riccardo Cuorleone *.*), al corso principale, alla piazza dove è stata giustiziata Giovanna d’Arco (con monumento commemorativo moderno non troppo entusiasmante), al take away cino/nipponico (perché si sa che in Francia non cucinano bene :P) e ci mettiamo in marcia, via Caen, per raggiungere il prossimo giaciglio. A Dinard becchiamo un albergo piuttosto figo, ma il posto in sé è abbastanza anonimo. Oltretutto al confronto Rouen pare animata come Ibiza. Ad ogni modo è una base buona per raggiungere Mont Sain Michel. Che dire della famosa isola/non isola? Il posto è favoloso, ma ci sono frotte di turisti che letteralmente impediscono il cammino. Per fortuna riusciamo a sgattaiolare in un passaggio secondario e visitiamo la cittadella medievale lungo le mura. La parte più bella della gita però, è stata la passeggiata sulla sabbia. Di giorno c’è bassa marea, quindi praticamente si può camminare sul fondo del mare per chilometri. E’ segnalato il pericolo di sabbie mobili, ma chissene! Basta avere a portata di mano un pitone di due metri per aiutare i malcapitati amici a riemergere, no? ^^ Verso le otto di sera tutti i turisti di cui sopra, si ammassano sui punti panoramici per vedere la marea risalire. Qui scopri che avresti fatto bene a cedere al tuo istinto mattutino, falciarne via qualche centinaio col machete, ma sarà per la prossima. C’è da dire che la marea sale molto lentamente, quindi, almeno nelle prime fasi, non si nota molto. Ma per alleviare la noia per fortuna c’è don Fabrizo che mi chiama in diretta dal Cile per fare inciuci XDD. La tappa di Dinard ci consente anche una puntatina a S.Malo, by night. Qui stranamente c’è vita e riusciamo anche a farci una birretta in un pub con relativo aggancio ad un tale italiano con amico francese. Fotografo, che fotografava l’amico. Il quale ha lasciato l’Italia per Parigi dopo aver conosciuto lui. Non sto assolutamente facendo ipotesi ^^
Ripartiamo alla fine, in direzione Ploumanach, e qui sento enormemente la mancanza del taccuino, perché ho ricordi che si accavallano di una sosta in un boschetto con attacco da parte di una civetta ai danni della povera Chiara ^^’, scogliere di granito rosa che non siamo riusciti a vedere, in quanto le uniche indicazioni ci hanno portato verso una cava ^^’, passeggiata su una enorme e ventilata spiaggia, sosta lungo la strada con chiacchierata con turisti napoletani che ci hanno offerto il primo e unico caffè vero della vacanza e ci hanno indicato un paesino troppo carino, dove poi abbiamo cenato. E dove Cri ed io siamo riuscite ad entrare in due nello stesso key-way XD. Anche questo bellissimo posto, sigh, senza nome! In più, lotta con le pistole ad acqua (courtesy of Chiara) che hanno fatto una vittima illustre…Un certo portatile ^^’ E per finire, festival celtico in quel di Lorient, carino in sé, ma decisamente poco celtico ^^’ Certo le bancarelle con i ninnoli a tema non sono mancate, ma atmosfera magica parecchio sotto lo zero! In compenso abbiamo fatto una buona azione che ha del miracoloso. La sottoscritta ha trovato una macchina fotografica su un’automobilina dell’autoscontro. Il miracolo è stato riconoscere la proprietaria dalle foto che c’erano dentro e rintracciarla in mezzo al caos della festa. Tengo a precisare che è stato merito dell’occhio di lince di Chiara ^^
Bene, rileggendo le ultime righe mi pare quasi di aver avuto una concussione in quei giorni ^^’ Una mazzata in testa sarebbe almeno un male passeggero, ma la triste realtà è che la mia memoria è ridicola, e la ricostruzione di questa prima settimana è resa possibile delle indicazioni più accurate di Cri ^^
Un posto indimenticabile invece, è Point du Ratz *______* Una grande scogliera a picco sul mare, con alcuni scogli distaccati dove si trovano i fari. Vento fortissimo, cielo di piombo, gabbiani nell’aria e mare infuriato…Questo posto sembra l’abbiano inventato per me! E’ stata una delle passeggiate più belle, anche se al ritorno ci siamo beccati la pioggia…Ma anche un tè caldo, con tanto di cori bretoni dal vivo e primo, autentico, giro di shopping. Eh si, perché noi turisti siamo ovunque, e naturalmente, molti turisti = molti negozi! Si perde un po’ il fascino dei luoghi così, ma sarei un’ipocrita se dicessi che non amo ficcarmi in ogni singola bancarella :P C’è da dire che tutta la movida non sta naturalmente sulla scogliera, e sono solo pochi i temerari come noi, che arrivano alla punta più estrema…Per trovarci altri due temerari che ci chiedono se abbiamo da accendere. Ma dove bisogna andare per non subire la puzza del fumo? Meno male che non abbiamo potuto aiutarli per mancanza di accendini.
Mentre la prima settimana volge al termine, inizia la caccia a dolmen, menhir e pietrame vario. I primi che (faticosamente) troviamo, non sono proprio impressionanti, più bassi di me, meritano comunque di essere battezzati con la danza del lemure eseguita da Chiara e dalla sottoscritta. Non so se in tanti secoli di esistenza hanno visto mai niente di più idiota, ma c’è una prima volta per tutto, anche se sei un macigno. Verso Carnac ci prendiamo la soddisfazione di abbracciarci un dolmen come si deve, bello, grande e disperatamente fallico ^^’ Le pietre di Carnac sono più piccole, però sono tante, allineate e mistiche. Proprio un bel posto, peccato che i recinti impediscano di passeggiarci in mezzo, ma visto che siamo in un’era in cui ogni imbecille si sente libero di autografare le pietre di Stonehenge, è meglio così.
Ad ogni modo, alla fine giunge il momento da me tanto atteso. Uno dei motivi principali per cui sono stata tanto entusiasta all’idea di andare in Bretagna. Parlo della foresta di Broceliande *.* Eh si, proprio lei, il cuore delle leggende bretoni, delle storie di re Artù e del graal. C’è la casa della Dama del Lago, che guarda caso è un lago ^^’ e la fonte dell’eterna giovinezza, che è un deludentissimo buco nel terreno con dentro un po’ di acqua putrida! Ma per rialzare clamorosamente la media, c’è la tomba di Merlino, tutta piena dei doni che la gente in visita lascia. Anche noi abbiamo lasciato un piccolo regalino, sperando che ci porti fortuna! Insomma, un posto veramente magico. Tra l’altro la passeggiata comincia nel microscopico paesino di Pampoint che è veramente un gioiellino *__* Non consiste in molto altro che un ufficetto informazioni, un paio di ristorantini e soprattutto una cappella del X secolo con mosaici di dubbia interpretazione, ma persino qui siamo riusciti a fare shopping! Perché pare che nella zona vivano ancora alcune persone che seguono la religione druidica e che lavorano oggettini in legno o pelle veramente carinissimi. In effetti abbiamo trovato un minuscolo negozietto con fuori una vecchietta con delle luuuuunghe trecce bianche, che lavorava appunto agli oggetti in questione. Comprare qualcosa è stato un obbligo morale ^^
Al fin giungemmo a Rennes, una città vera e propria, che non è brutta di per sé, ma dopo aver visto il meglio che c’è in Europa, che equivale a dire il meglio che c’è al mondo, non mi ha fatto una grande impressione. Però lì ci siamo fatti un’autentica abbuffata di formaggi, lì abbiamo fatto un cambio di compagni di viaggio (scambiamo una Chiara ed un Antonio con un Emiliano e un Michi), lì do la migliore prova della mia idiozia imbucando alcune cartoline nella cassetta della posta di un’università, invece che in una banale buca per lettere (però è stata anche colpa dei cattivi consigli >.<) e lì, soprattutto, abbiamo preso la maxisola della vacanza! Non so se la stella di patology ha mai brillato così fulgida su di noi…O forse non è questione di sfiga, ma di imbecillità. Quella dei francesi stavolta, che sa essere veramente sconfinata. Per farla breve, se hai una visa electron sei un pezzente e nessuno ti noleggia una macchina neppure a pregarlo in cosacco. Morale della favola, la seconda settimana ce la facciamo a mò di interrail. Si, ne abbiamo fatti a tonnellate di inter rail; si, ci siamo sempre stradivertiti; si, abbiamo visto lo stesso posti superlativi anche se la Bretagna non è molto adatta a questo tipo di viaggio; si, ho persino avuto l’intuizione di partire con un bagaglio leggero, nonostante non programmassi di doverlo portare a mano…Però lo stesso, che palle è___é A costo di sembrare razzista, al diavolo la Francia, i francesi, le carte di credito e i TGV che saranno belli, veloci e fighi, ma li paghi 60€ per un posto in piedi!
Ok, fine dello sfogo, torniamo a Rennes, ma solo per una giornata, il tempo di riorganizzarci e procurarci un tetto sulla testa per la prossima tappa, Quiberon! E’ una cittadina turistica, piena di villette, con una spiaggia immensa e bianchissima da un lato, ed una scogliera (dove un fortunello si è costruito un castelletto) con interi cespugli di cozze, dall’altro! Eh si, pare che le cozze siano la colonna portante dell’alimentazione bretone, anche la più fetente delle taverne le ha sicuramente nel menù.
Siamo nel golfo del Mobihan, si possono prendere i traghetti per visitare le isole che sono lì intorno, riusciamo a vederne due. La prima, che raggiungiamo da Quiberon, è la più grande e civilizzata Bell’Ile, che vediamo più o meno per miracolo, visto che ci siamo seduti comodamente a fare colazione mentre il traghetto stava per partire ^^’ Comunque è valsa la corsa e la figura di merda, perché l’isola è veramente bella. Ci sono dei porticcioli molto pittoreschi, pieni di barche a vela, un paio di paesini, una fabbrica di mou e biscotti di cui vanno particolarmente fieri, anche se a me non sono parsi assolutamente nulla di speciale, e una costa alta e frastagliata con tanto di mare perennemente in tempesta. Non disponendo di mezzi di locomozione ci siamo dovuti aggregare ad un tour organizzato, il ché ha voluto dire fare tutto in fretta per seguire i ritmi della comitiva e stare a sentire le interminabili spiegazioni della guida (che avrà avuto i polmoni di una balena), naturalmente rigorosamente in francese. Però è stata una bellissima gita lo stesso, quindi non ci lamentiamo ^^
Non so come mai la tappa di Quinberon non mi abbia fruttato una broncopolmonite, perché oltre a tutto il vento preso sulle isole, ci siamo anche beccati l’incasata d’acqua del secolo. Perché una sera, dopo una giornata sicuramente bella, ma lunga e faticosa, ha iniziato a piovere e non ha smesso più. Noi 4 poveri meschini siamo dovuti tornare in albergo lungo un percorso di una ventina di minuti su una strada senza neppure uno straccio di portico, al buio, col vento che ha reso inutili gli ombrelli, e la cartina stradale completamente spugnata! L’acqua è arrivata ovunque, e intendo veramente ovunque…Nonostante k-way e scarpe da trekking. A proposito, le mie sono tornate utilizzabili solo dopo tre giorni >.<
Ancora pioggia lungo la strada verso Vannes, ma per fortuna niente di drammatico. In più la città è veramente carinissima, infatti si merita un’altra danza del lemure! Anche qui c’è un porto pieno di barche a vela, e il centro storico con le case a graticcio che di sera è veramente uno spettacolo! Peccato che il nostro albergo è in periferia…Nella periferia di culonia! Abbiamo calcolato male le distanze al momento della prenotazione e ci siamo ritrovati in una specie di motel, quasi sull’autostrada, così sgarrupato che ha meritato anche lui una danza del lemure by night. Vabbè…
Purtroppo vari bei posti nei dintorni sono visitabili solo by car, ce ne freghiamo e decidiamo di muoverci via mare, per vedere la nostra seconda isola, cioè la più piccina e desertica Ile d’Artz. Si può girarla facilmente a piedi, anche perché la ‘montagna’ più alta misura solo 12 metri ^^’ Al centro c’è un minuscolo borgo con casette circondate da ortensie tipo bomboniera, una chiesa e un paio di ristorantini. Anche qui la bassa marea lascia chilometri di spiaggia ricoperti da conchiglie, ostriche, granchi e così via. C’è tra di noi qualcuno che attinge a piene mani ? Però quello che per me rimarrà sempre indimenticabile, è il vento furioso che almeno su un versante dell’isola non si calma mai! Averlo a favore è anche comodo per camminare, ma prenderlo direttamente in faccia, dopo un tot di tempo, è veramente micidiale! Infatti sul traghetto del ritorno mi assopisco…Per poi essere svegliata abbastanza bruscamente da un…hem…ecatroplano! Dono 10€ a chiunque riesca a capire di che si tratta. Indizio: è un oggetto inanimato e forse inesistente, di sospette origini sovietiche ^^’
Purtroppo per Cri e me, la vacanza praticamente termina qui. I maschietti hanno ancora qualche giorno da passare a Brest, mentre noi ce ne andiamo in quel di Paris, pronte per il rientro. Per me è la quarta volta nella ville lumiere, ma come si fa a snobbare una città come quella? Di tempo non ce n’è molto, ma riusciamo lo stesso a vedere alcuni dei posti clou, la torre Eiffel, Montmartre, dove ceniamo con una crepe poco entusiasmante, e da dove raggiungiamo senza accorgercene Piagalle, che più che clou è squallida. Nel tentativo di tornare in albergo ci perdiamo anche, naturalmente sotto la pioggia…Per fortuna il giorno dopo c’è un bel sole, ma è giornata di partenza e non possiamo andarcene troppo in giro, riusciamo solo a farci una passeggiatina fino a Place de la Bastille, poi Cri deve partire, e alla fine ne rimane una sola >.<
E si finisce dove tutto è cominciato, alla Gare de Lyon, dove un addetto al punto informazioni ci dice che il deposito bagagli è fuori uso, quando non è vero! Per fortuna abbiamo un cervello pensante. Racconto questo episodio a testimonianza della stronzaggine di almeno una parte dei francesi. E anche dell’ imbecillità. Nessuno sarebbe così cretino da pensare che una stazione grande come quella non abbia un deposito!
Ad ogni modo, salutata Cri che parte qualche ora prima di me, me ne vado sola soletta a passare il pomeriggio a Notre Dame, sono letteralmente a pezzi, e non ho la forza, ma probabilmente non avrei avuto neppure il tempo, di affrontare la lunghissima fila per visitare la chiesa. Pazienza, me la contemplo dall’esterno, che è bellissima lo stesso, poi tanto c’è il sole e le campane che suonano. Tout est parfait, va bene così.

Tutto il malloppo delle foto si trova
QUI. Felicemente disordinato ^^

posted by <$Arikel$> 20:33
9.9.08
Cosa c'è di meglio di un nuovo look per dimenticare la depressione post vacanziera? Soprattutto visto che quello precedente faceva schifo ^o^ Comunque, volevo inaugurare con un bel post-post-vacanze, il solito luuungo resoconto per intenderci, ma ho caldo, ho fame, non ho ancora aggiustato le foto come si deve, e ho anche uno strano dolore tra fianco e pancia, il che non mi rende esattamente felice, visto che ultimamente un po' tutti mi raccontano disgrazie ^^' Comincio a sentirmi minacciata ¬,¬
Insomma, è già un miracolo che abbia messo su il nuovo layout senza (troppi) intoppi, quindi mi dedicherò al cazzeggio più improduttivo che riuscirò a trovarmi. Hasta la vista!

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posted by <$Arikel$> 19:39
27.7.08
Dunque dunque, credo proprio che questo sarà l'ultimo post prevacanziero. Domani raggiungo i miei a mare, e la settimana prossima sarà...Bretagna! Non la grande, la piccola, l'originale, quella nel nord della Francia insomma. Druidi, siti archeologici, oceano, credo proprio che verrà fuori una bella vacanzina ^^ Peccato che sarà un po' più breve del solito, per mancanza di fondi principalmente ^^' Ma se tutto va bene, e lo spero proprio, l'anno prossimo me ne vò in Argentina *_______*

Comunque, questo layout più lo vedo e meno mi piace. Doveva essere estremamente provvisorio, ma poi la real life si è impadronita di me e ho dovuto momentaneamente trascurare il mio lato nerd. Avevo pure un kiriban bello pronto per celebrare le 10000 visite >.< Però nel frattempo mi sono laureata HOHOHO *.* Con un onesto 110 e lode che mi ha sorpreso un bel po', visto che la commissione si è rivelata stronzerella durante la discussione, però non soltanto con me. Se non altro, non era niente di personale.
Poi naturalmente ci sono stati i festeggiamenti di rito con amici e parenti che mi hanno assorbito parecchio tempo, ma il tempo dedicato al cazzeggio non è mai sprecato, disse un saggio!

E vabbè, passo e chiudo. Mi piace sempre fare qualche post mentre sono in viaggio, spero di averne l'occasione ^^ Buone vacanze a tuttitutti!!!!


posted by <$Arikel$> 16:54
26.6.08
Nuovo vestitino per il blog. Molto provvisorio. Necessita aggiustamenti vari, se non un cambio radicale. Ma fa troppo caldo, lo sento ancora di più perchè ho il raffreddore ^^' Quindi per il momento ho solo la forza di collassare.

BTW, tesi consegnata!!!! *___*


posted by <$Arikel$> 16:14
16.6.08
Stamattina, inconsapevolmente, un mio amico ha dato origine ad una nuova dipendenza, iniziandomi ad una nuova cazzatona. E mentre mi chiedevo se fosse normale che certe idiozie mi facciano tanto divertire, ho deciso di testare la friend list del LJ, e ho scoperto di non essere sola nella mia scemità ^___^
Per cui vengo a deliziare anche voi, oh lettori del blog, con questo...Coso. Sperando che vi ci divertiate la metà di quanto mi ci sono divertita io ^^

Clikity clik

Se continuo a perdere tempo così è probabile che non monterò mai la nuova grafica che ho fatto già da qualche settimana. La tesi mi stressa però, non c'ho la testa di appiccicarmi pure con l'html. E magari mi ricordassi la password del dominio^^'

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posted by <$Arikel$> 21:20
10.5.08
Stanchessa…Ho passato l’intera mattinata a cucinare, neppure fossi la mamma di famiglia con sei figli da sfamare ^^’ E’ che domani è un certo compleanno e ho dovuto/voluto fare un po’ di torte. Entrambe colpite da magagne varie, ma dopo tutta stà fatica…Speriamo bene!

Ma non è questo il punto, il punto è…Let’s do the time warp again!!!! Ieri, dopo taaaanto tempo che non lo vedevo live, sono andata al Rocky Horror Show con un po’ di amici. Non appena le avrò a disposizione, farò un post con foto sul LJ, ma intanto un commentino a caldo.
Bhè, sono stata proprio contenta di andare, proprio perché mi mancava tanto un Rocky live e in più la location che hanno scelto era azzeccatissima, il cortile di uno dei nostri castelli più belli ^^ sono stati bravi a sfruttare la situazione, dislocando la scenografia anche al di fuori del palco, anche se solo per una scena. Purtroppo però quella di ieri è stata la peggiore rappresentazione che ho visto fino ad ora ^^’ Attori giovani e non troppo esperti a riempire i tempi morti, e neppure a recitare ^^’ belle voci però, il che nel caso di un musical vale tanto, tuttavia…Il tecnico del suono era letteralmente da fucilare sul posto, ha rovinato tutto >.< Accendeva e spegneva i microfoni un po’ a casaccio, per cui a volte interi pezzi delle canzoni o dei dialoghi non si sentivano proprio. C’è da considerare anche che il cortile di un castello non può logicamente avere la stessa acustica di un teatro, quindi la voce degli attori da sola non poteva bastare. In più sbalzi nel volume, fruscii di fondo…Insomma, dal punto di vista tecnico si era al livello dello spettacolino parrocchiale, peccato!
Probabilmente scoraggiato da tutto ciò, il pubblico, incluso il gruppetto della sottoscritta, è stato decisamente poco partecipe, siamo rimasti seduti praticamente tutto il tempo. Nota di colore, all’ultimo time warp, quando un po’ di gente si è alzata, il primo a scattare in piedi è stato un vecchietto che secondo me stava sulla settantina, fighssimo!
Vabbè, bella serata comunque, e se non altro il biglietto è costato pochissimo :p Comunque adesso ho una voglia pazzesca di vedermi questo spettacolo fatto per bene, però non c’è nulla in programma, che tristesssssaaa ;______; Intanto mi sono consolata con cd e dvd, e poiché non ho mezze misure, da ieri sera ad ora, ho sentito il tutto praticamente sei volte ^^’’’
Mi faccio paura da sola :p

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posted by <$Arikel$> 15:21
29.4.08
Hanf hanf...Sono stanca...Uscire tutte le sere mi sta spompando nel fisico e nel portafogli. Il morale invece è altissimo ^^ Non ci sono parole per dire quanto ami cazzeggiare :P Specialmente in questo periodo. Anche quando il cazzeggio si conclude, come è successo ieri, con un crash contro un taxi >.< Niente di serio, nè per le persone e neppure per le macchine coinvolte, però ne facevamo a meno lo stesso. Ad ogni modo starei volentieri in giro anche di giorno se non dovessi scrivere stà tesi malefica, ma dopo essermi data alla pazza gioia nel week end, adesso sento dentro ciascuna delle mie budella che se non mi piazzo in casa a scrivere sarò ben presto in un mare di me...lma >.< Maledetta università, quando sarà veramente finita sarà sempre troppo tardi! No vabbè, mi ci sono anche divertita a volte, e per di più l'altro giorno ho sentito in TV uno che parlava di miniature in avorio e mi sono esaltata tutta. Lo so, il caso è disperato ^^'
Stranamente mi sono esaltata anche quando ho venduto alcuni libri (di esami che non mi sono piaciuti, gli altri haimè, me li terrò, anche se potrei ricavarci un bel po' di quattrini :P), è che, come dicevo, esci oggi, esci domani, sto spendendo veramente un sacco >.< Poi c'è stato anche il Comicon, che è stata una vera batosta, economicamente parlando. Una batosta ad onda lunga per di più. E' che a parte il biglietto a prezzo da furto, causato, penso&spero, dal fatto che più che una fiera è una mostra, ed allestire le mostre costa, c'è che per una volta tanto che li ho tutti a disposizione senza dover fare il pendolo tra una fumetteria e l'altra, mi compro ovviamente tutti gli arretrati che mi servono, ed il conto sale...Sale...Sale ancora di più se uno alla fine cede e decide di iniziare anche serie nuove. Nello specifico, One Piece. Lo so che non è nuova per niente, però sono appena uscite le ristampe ed io fino ad ora ho visto solo l'anime, ma mi ci sono ammazzata dalle risate e quindi ho ceduto vergognosamente anche al manga. E qui veniamo all'onda lunga di cui sopra, per una serie interminabile come quella l'uscita mensile è una follia. Significa che passerebbero anni prima che io arrivi a raggiungere le pubblicazioni nuove. Che fare in un caso del genere? Ma comprarla tutta in blocco su e-bay, of course! Hem...Non l'ho ancora fatto perchè in tutto ci spenderei più di 100€, che è sempre meno, a conti fatti, che comprare i volumetti singoli, però cacciarli tutti insieme fa tanto male ^^' Fra l'altro è da un po' che contemplo la mia libreria e mi chiedo dove cappero dovrei mettere il tutto.
Vabbè, ci penserò. Questi sono i dilemmi di una mangofila, sigh.
Poi ci sarebbero anche i dilemmi di un'internauta. Dopo aver iniziato a giocare a D&D mi è venuta la passione per i giochi di ruolo. Questo, più l'influenza malefica delle cattive compagnie che frequento ^.^ mi hanno portato a giocare on line a Second Life. Ma ne parlerò prossimamente, e cioè non appena ci avrò capito qualcosa, perchè per il momento non mi ci sono applicata e la situazione non mi è per niente chiara >.<

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posted by <$Arikel$> 14:51
12.4.08
Ho scovato questo book meme tra le cianfrusaglie ammassate nel mio pc, ha un anno di vita circa, mi ero completamente dimenticata di lui e anche di chi me lo ha taggato! Ad ogni modo l’ho aggiornato un po’ e finalmente lo posto, olè ole.
Uh dimenticavo, probabile che ci siano spoiler.

E allora…

BOOK MEME!
Lo so che in un meme le risposte dovrebbero (ma chi lo ha detto?) essere sintetiche, ma non so se ci riuscirò ^^’

Comfort reading: I libri che leggi quando sei depressa

Harry Potter di JK Rowling, disimpegnati quanto basta e mi mettono allegria, se si escludono il 5 e il 6 che in effetti istigano al suicidio ^^’
Il 7 anche fa ridere, ma per le ragioni sbagliate ^^’

La Fabbrica di Cioccolato di R. Dahl, non è infantile quanto si potrebbe pensare, infatti c’è una certa dose di cinismo e bastardaggine nel protagonista che mi diverte. E poi in copertina c’è Johnny Depp, pure col caschetto è meglio della cioccolata e non fa nemmeno ingrassare!

Libri bizzarri che nessuno conosce

Io sono una che va sui classici per lo più, quindi è difficile che legga libri veramente ‘rari’. Oddio, però se consideriamo le perle di ignoranza che si sentono anche in ambiente universitario, c’è il rischio che tutte le letture si possano considerare rare…


Eroi ed antieroi sexy

E qui è difficle perchè ne scovo almeno uno per ogni libro, infatti ne cito solo alcuni altrimenti non la finisco più. Sono decisamente per gli antieroi comunque, poi ogni tanto capita che punti anche qualcuno dei buoni, ma è meno frequente, fondamentalmente perché tendono ad essere moralisti e a mancare di senso pratico, cosa che anche nelle persone reali è un pochino fastidiosa.

Parto proprio coi buoni.

Aragorn, dal Signore degli Anelli di Tolkien. Ho resistito svariati righi senza parlare di Tolkien, ma quando ci vuole ci vuole. Eroe+sexy, per di più tormentato, chi potrebbe rispondere meglio alla definizione? Non è un moralista, ma ha senso dell’onore, il che è decisamente diverso. In versione ramingo, Aragorn, Elessar ecc. fa sempre la sua porca figura. E tengo a precisare che l’ho inquadrato subito, alla prima apparizione nella locanda di Brea e ben prima del felicissimo avvento di Viggo Mortensen che comunque ci ha messo il suo *___* Ma è meglio che non mi dilunghi altrimenti non se ne esce più, oltretutto l’universo tolkieniano è una miniera di eroi sexy in cui ogni fanciulla può buttarsi di testa con l’unico problema dell’imbarazzo della scelta, solo gli elfi meriterebbero un trattato in 12 volumi. Meno male che i cattivi pur avendo fascino sono decisamente poco sexy(sfido chiunque ad avere fantasie erotiche su un bulbo oculare), altrimenti quei libri sarebbero stati da vietare ai minori. Ad ogni modo il ramingo è il ramingo e meritava comunque la menzione d’onore.

Paul, da Misery di S. King. In effetti non ha le tipiche caratteristiche dell’eroe sexy, specialmente per quanto riguarda la parte sexy, però ha quel certo non so che, che appunto non so spiegare ^^’ Insomma è un personaggio che mi affascina.

Sirius Black, da Harry Potter di madama Rowling. E qui già mi figuro le facce altamente schifate di alcune persone…Che non possono contraddirmi! Aaahh il potere del monologo :P Comunque che sia un gran figo si deduce dalla descrizione nei libri e poi lo dice l’autrice stessa. In quanto eroe muore pure, quindi direi che le caratteristiche ci sono tutte.

E veniamo agli antieroi che sono una caterva.

Dimitri Karamazov, dei Fratelli Karamazov di Dostojievski. Comincio con uno soft, nel senso che non è che sia cattivo, ha solo un carattere di merda, quindi non lo collocherei proprio tra gli antieroi, ma tra i sexy si! E tra l’altro mi fa pure ridere che è meglio.

I vari vampiri delle Cronache di Anne Rice. Spariamo sulla corce rossa! I vampiri sono nati apposta per essere antieroi sexy, tranne Loius che nonostante il fascino da nonmorto e l’estetica, è di una noia allucinante. Insomma nell’universo Rice basta gettare l’amo. In testa c’è Lestat comunque, ribelle tra i ribelli, rappresentato in genere coi pantaloni di pelle *.* e poi se non ci fosse lui si farebbero tutti due palle così. Però dopo avrò da ridire qualcosa anche su di lui. Raduno tutti i suoi simili in un’unica voce per brevità, ma Armand, Marius, non vi ho dimenticato!

Tyler Durden, di Fight Club di Chuck Palahniuk. Forse dovrei metterlo tra gli eroi considerando i suoi giusti intenti, i metodi distruttivi e radicali magari potrebbero essere un po’ meno condivisibili ^^’ Ma alla fine è simpatico per questo ;)

La famiglia Malfoy tutta intera, ancora una volta da Harry Potter della Rowling. Includo anche mamma Narcissa nonostante sia donna e la si veda poco. E’ che sono così irrimediabilmente bastardi, così schifosamente ricchi e potenti, praticano magia nera assumendo così un’aria più intelligente della media (ma qui è colpa di mamma Rowling che ha voluto creare un mondo magico potenzialmente in guerra, dove però quasi nessuno pratica o sa praticare veri e propri incantesimi d’attacco ^^’), vivono pure nel tipico castello Goth, insomma non potrei proprio non amarli! E poi al biondo platino e agli occhi grigi si perdona pure la tendenza al genocidio ;)

Dracula, da Dracula di B. Stoker…E allora ditelo! Il primo vampiro con cui ho ‘avuto a che fare’ e infatti il primo amore non si scorda mai! E’ anche il più credibile della lettura del genere. E’ il fascino del male incarnato, il demone tentatore, l’anima (?!) tormentata per eccellenza, insomma anche se la tua vita è tutta rose e fiori, ti imbatti nel Conte e desideri che ti faccia fuori…Tanto poi ti spetta un’eternità da non-morta al suo fianco :P A proposito, se c’è un cattivo che non sarebbe mai dovuto morire, è proprio lui ;.;


Gothtastic

And again, Dracula di B. Stoker! Non per essere ripetitiva, ma tutto il romanzo è un po’ il prototipo del genere, tormento e passionalità, morti a profusione, castelli e ambientazioni lugubri, fatti ed esseri soprannaturali, non manca proprio niente! Anzi si, una morte lenta e dolorosa per Van Helsing è__é Qualcuno lo ritiene un libro un po’ noioso, ma secondo me chiunque ami il romanzo gotico DEVE leggere Dracula.

Carmilla, di Le Fanu. Tanto per cambiare…Vampiri! Una vampira per la precisione, un po’ lesbica ed autolesionista, infatti distrugge ciò che ama, inclusa Laura il suo alter ego umano. Non è ai livelli di Dracula, però anche questo libro, nel suo genere è un classico.

Notre Dame de Paris, di V. Hugo. Non di soli vampiri vive il goth! La storia bene o male si sa, il finale vero, grazie alla Disney e a quella fastidiosa abitudine di azzeccare il lieto fine un po’ ovunque, potrebbe essere sconosciuto a qualcuno. Questo qui è un romanzo che inizia male, con un mostro schiavizzato dal supercattivo di turno, una zingara condannata ingiustamente a morte e un amore non corrisposto…E finisce peggio, al cimitero! E non è per amore dei cimiteri (!) che trovo questo finale bellissimo, ma perché è assolutamente più realistico del ‘tutti vissero felici e contenti’ disneyano che banalizza al massimo storia e personaggi, e perché rende tutta la vicenda infinitamente più romantica. E poi perché ha più senso.


Morte, morte e ancora morte. Il libri che ti fanno desiderare il suicidio.

Premetto che non l’ho fatto io questo meme, la ricorrenza del tema funebre non è assolutamente di mia responsabilità ^^’

Kafka. In generale. Il buon Franz non doveva essere l’animatore delle feste, diciamocelo. Il tema comune un po’ a tutti i suoi racconti è la sconfitta, la disfatta, l’impossibilità di emergere dalla condizione miserabile in cui ti trovi. In linea di massima ai suoi personaggi accadono sciagure, più spesso immeritate e immotivate, nessuno li aiuta, qualora per puro caso si trovasse a passare qualcuno in grado di dare una mano…Questo qualcuno rimarrà a contemplare senza alzare un dito. Sigh!

Padiglione Cancro, di Solženicyn. Nessuno sa essere deprimente quanto un russo! Un buon inizio si vede dal titolo…Ad ogni modo il racconto si svolge sì in un ospedale, ma la malattia in sé c’entra poco. Più che altro il romanzo è tutta una riflessione sulle miserie umane viste attraverso gli occhi dell’autore che per essere stato prigioniero in un gulag e per essere lui stesso malato, in effetti aveva poco da stare allegro! Comunque ci tengo a precisare che è un grandissimo libro e fra l’altro c’è il bacio più bello che abbia mai letto.

I ragazzi dello zoo di Berlino, di Christian F. Forse non istiga al suicidio, ma a chiudersi in casa e nascondersi in un armadio si! Perché quello che c’è nel libro c’è anche in ogni strada di ogni città, solo moltiplicato per mille. Perchè è una storia vera, raccontata da chi l’ha vissuta, non romanzata e scritta con un realismo crudele che non risparmia niente.


Libri che rileggi perché continui ad essere perplessa dal finale.


Le Cronache di Narnia, di Lewis. Ok, non ho nessuna intenzione di rileggerlo in realtà, perché non mi è piaciuto, ma il finale mi ha turbato lo stesso moltissimo!
Narnia è il regno dei morti? Susan, sorella maggiore, da un giorno all’altro da ragazzina saggia e matura diventa una gallinella svampita al punto da non poter essere più ammessa in Narnia? Se ne potrebbe dedurre che il messaggio è che essere imbecilli è un bene visto che almeno si resta in vita? E chi SA sa anche di cosa parlo…OMG!

Il Profeta, di K. Gibran. Questo l’ho riletto davvero (tanto è pure breve) perché non capivo. Non capivo e non capisco come mai tanto successo per un libro che non è altro che il Bignami della Bibbia…E se ne parla come una verità rivelata, invece di nuovo non c’è assolutamente niente. Sono rimasta seriamente perplessa. Non è spiacevole da leggere comunque, è scorrevole e le varie massime di vita che elenca sono perfettamente condivisibili, ma anche abbastanza ovvie. Continuo a non capire.

12 Racconti Raminghi, di Gabriel Garcia Marquez. Quello che mi lascia più perplessa è che mi siano piaciuti poco tutti e 12, e non riesco a capire bene perché. La cosa strana è che io AMO Gabriel e tutto quello che ha scritto e riguardo a questa raccolta, non posso certo dire che sia scritta male, ma c’è come una nota stonata. A volte, mentre leggevo, avevo l’impressione che non fossero neppure un suo lavoro, ma il tentativo di un imitatore. Manca il tocco magico, ecco. C’è da dire che questo libro mi è capitato tra le mani parecchi anni fa, nel momento del massimo fulgore della mia passione per questo signore, divoravo tutti i sui libri, che mio fratello aveva comprato, e poi ne cercavo altri. Forse se lo rileggessi adesso ne avrei un’altra impressione, e forse è quello che farò :)

Peter Pan, di Barry. Heheeee…Può lasciare perplessi il finale di una delle più famose (e inflazionate) storie per ragazzi? Bhè evidentemente si, a quanto pare. Ci sono rimasta di sale per la totale bastardaggine dell’autore, davvero. Peter promette di tornare da Wendy, ma la dimentica come un’idiota, la ritrova cresciuta, ne è terrorizzato. Thinkerbell muore in maniera imprecisata, in un momento imprecisato, dimenticata da tutti, a partire da Peter che non sa neppure più che è esistita. E il dramma è destinato a ripetersi ciclicamente. Insomma, non amo il lieto fine a tutti i costi e quando a suo tempo lessi la Sirenetta, con il tristissimo, ma romanticissimo finale originale, l’adorai. Ma se avessi letto questa storia da piccola penso che ci avrei pianto per tre settimane ^^’

Storie brevi

Il Corpo, in Stagioni Diverse di S. King. Meglio noto come Stand by Me, per via del film che ne è stato tratto e che stranamente è fatto bene. Una rarità nel’universo King! Comunque il caro Steve è talmente famoso per essere il re dell’horror, che nessuno dice mai quanto sia bravo a raccontare l’amicizia. Questo racconto ne è la prova. A parte ‘il corpo’ di un morto, manco a dirlo ^^’ che è il pretesto per tutta la vicenda, ha proprio poco di horror, e molto dello spirito dei Tre Moschettieri (+1). Incluso il fatto che alla fine ne resta soltanto uno ^^’ Visto che ci sono, dico anche che anche gli altri tre racconti compresi in questa raccolta ‘Stagioni Diverse’, sono bellissimi *.*

Il Fantasma di Canterville, di Wilde. E’ considerato un libro per ragazzi, ma non l’ho trovato affatto infantile, poi tutto dipende dalla chiave di lettura che uno si sceglie. Anche se c’è di mezzo il fantasma è tutt’altro che una storia ‘de paura’, anzi, è esilarante, specialmente nella parte iniziale. E poi Wilde ha uno stile impeccabile, è così…Puro e raffinato. E’ un piacere leggere i suoi romanzi già solo per quello.


Se non avete letto questi, dovreste.



Per tornare a quello che dicevo più sopra, Gabriel Garcia Marquez ^_______^ La gente in genere si fionda su ‘Cent’anni di Solitudine’, che è un capolavoro assoluto, intendiamoci, però c’è tanto altro! Io cominciai con ‘Dell’amore e di altri demoni’, mi intrigava il titolo :) e rimasi folgorata da quel sud America un po’ surreale e un po’ malinconico, come sono tutti i romanzi di Gabo. Tra i must metterei anche ‘Nessuno scrive al colonnello’, ‘L’autunno del Patriarca’ e ‘L’amore ai tempi del colera’. Me ne stanno venendo in mente tanti altri, ma mi fermo qui ^^

Chi mi conosce sa che non potrei mai non consigliare…Tolkien! Magri nel suo caso è opportuno amare il fantasy, ma c’è da dire che le sue opere parlano di valori così universali, che se uno riesce a girare attorno alla metafora non può non riconoscersi nei personaggi, nelle situazioni ecc. Ammetto che è un po’ pesante a volte, allora forse chi è neofita potrebbe cominciare da ‘Lo Hobbit’ più che dal ‘Signore degli anelli’ di cui tra l’altro è l’antefatto, e che essendo stato scritto per i bimbi è decisamente meno impegnativo. Di recente è stato pubblicato postumo ‘I figli di Hurin’. C’è la manina Tolkien Jr. qui, e si nota, però se avete un brutto periodo e vi sentite perseguitati dalla sfiga, questo potrebbe essere il libro che fa per voi ^^’ Non vi rallegrerà, ma vi farà sicuramente sentire fortunati rispetto ai protagonisti che sono imbevuti di sciagura fino alla punta dei capelli!

Il Nome della Rosa, di Eco. E’ uno di quei libri che considero perfetti. E’ incredibilmente avvincente, l’ambientazione è accuratissima, l’ho letto a tempo di record maledicendo le pause forzate come quelle per mangiare e dormire ^^’ Non so che altro aggiungere perché mi vengono in mente cose che riguardano la trama, ma spoilerare in questo caso sarebbe un delitto. Comunque se sono arrivata a certi livelli di fanatismo ci sarà un perché :)

Tanto per restare sul giallo, mi è venuto in mente un altro must. ‘10 piccoli indiani’ di nonna Agata. Christie, naturalmente. L’ho letto da ragazzina, forse per questo l’ho trovato così inquietante. Ma inquietante è bello! Almeno nel caso di un romanzo come questo. E claustrofobico, tanto. Con i protagonisti intrappolati su un’isoletta a forma di testa umana che iniziano a morire uno dopo l’altro secondo i versi di una filastrocca…Un po’ macabra evidentemente. Comunque…Puro genio *_____*

Per par condicio rispetto ai generi non posso non citare almeno un ‘classico’ et voilà! Dumas :) Il ciclo dei Moschettieri. Tutto. Eh lo so che è un bell’impegno, penso che in tutto siamo oltre le 2000 pagine, però giuro che vanno via in un lampo! Anche perché è fondamentalmente un romanzo d’avventura, quindi non ci si annoia di certo.



Libri super popolari che misteriosamente odi.


Il Codice da Vinci, di D. Brown. Ok, sto barando perché non l’ho letto, l’ho solo sfogliato, ma ho visto il film e ho raggiunto la quota di vaccate sopportabili per un’intera vita. Quindi se il libro è demente, come mi dicono quelli che si sono sobbarcati a entrambe le torture, anche solo la metà del film, non ho intenzione di ripassarci! Peccato comunque, perché l’argomento sarebbe stato interessante. Il che fa doppiamente rabbia visto che quel libro è una vera e propria occasione sprecata.

Il ladro di Corpi, di Anne Rice. Non è che non ami le sue Cronache, e non so neppure fino a che punto questo capitolo sia popolare, però da un certo punto in poi Lestat, che generalmente adoro, diventa una insopportabile Mary Sue!!! E come ha detto una volta una mia saggia amica, proprio a proposito della Rice, “non ho più l’età per leggere stè cose barocche”. XDD Sacrosanto!


Twilight, della Mayer. Parlando di Mary Sue!!!! A mia discolpa posso dire solo che non l’ho comprato, me lo hanno prestato. Ma non è un mistero il perché lo odi, casomai è un mistero il perché abbia avuto tanto di quel successo da spingere l’autrice a scrivere due sequel! Che spero di non farmi prestare mai. E’ un libro adolescenziale, quindi sono un po’ fuori target, però non vuol dire niente. Se un’opera è scritta bene è bello leggerla in ogni caso. Questo romanzetto è farcito di luoghi comuni, dialoghi inutili, situazioni ridicole, contraddizioni, personaggi oltre l’insopportabile, a partire dalla protagonista. Per chiarezza, dovrebbe essere la romantica storia di un amore impossibile tra un’adolescente (depressa, anzi EMO :P) e un vampiro. Si sarà capito che amo i non morti, ma a questo qui avrei volentieri fatto fare un tuffo nell’acqua santa, sempre che, perfetto com’è, gli faccia effetto. Ho perso il conto delle sue abilità. Quanto all’adolescente, bhè posso solo sperare che l’autrice non si sia ispirata a personaggi reali, altrimenti ci attende un futuro molto triste -__-
Comunque è un libro che può essere letto quando si ha bisogno di un po’ di autostima ^^’


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posted by <$Arikel$> 13:19
21.3.08

BUONA PASQUAAAAAAAAAA ^____________^

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posted by <$Arikel$> 15:17
19.3.08
Incollo qui il testo di una mail che sta girando, perchè mi sembra molto, molto importante

Ciao!

Vi chiedo un favore, ma ci vuole solo un minuto.
Dite a 10 amici di
dirlo ad altri 10!
Il sito on-line della ricerca contro il cancro al seno e'
in difficolta' perche' non ci sono abbastanza persone che accedono al sito ogni
giorno per raggiungere un numero di accessi che permetta loro di ottenere dagli
sponsor, una donazione per almeno una mammografia gratis per donne che non se la
possono permettere. Ci vuole meno di un minuto per andare sul sito e cliccare
sul bottone 'donating a mammogram' SENZA NESSUNA SPESA. (E' il bottone rosa nel
mezzo della pagina con scritto "Click Here to Give - it's free")

Non vi
costa nulla. Gli sponsor che sostengono il sito usano il numero di accessi
giornalieri per donare una mammografia in cambio della pubblicita' che appare
sul sito.

Questo e' il sito. Fate girare tra la gente che conoscete.


CLICCA!
E ancora una
volta, dite a 10 amici di dirlo ad altri 10!

Grazie

posted by <$Arikel$> 12:49
29.2.08
ESAMI FINITIIII!!!! *_____________________* Qualcuno festeggi per me, perché io ancora non posso ^^’ Le coliche sembrano essersi impadronite di me, il che vuol dire oltre ovviamente ad atroci dolori, anche niente birra ;_____; Ultimamente la sfiga mi vuole un bene, ma un bene…Ma chi cavolo glielo ha chiesto >.< Vabbè, comunque vuol dire che a tempo debito potrò raddoppiare i festeggiamenti per la laurea, sempre che non debba festeggiarla al camposanto, date le premesse ^^’
Ad ogni modo ciò che conta è la libertà ^.^ La cosa che di più in assoluto mi è mancata nei miei lunghi anni universitari, sono state le domeniche. Anche quelle con niente da fare a parte guardare ‘Alle Falde del Kilimangiaro’ e rosicare per tutti i viaggi che ancora non posso permettermi. Mi dava un fastidio dover passare le domeniche sui libri è____é Ora invece di tempo a disposizione ne ho fin troppo, nel senso che mi sono presa una settimana di vacanza prima di mettermi a lavorare alla testi (leggi: prima che il prof mi scortichi viva) e sarà che non sono abituata a stare senza far niente, sarà che non sono stata al top della forma e non sono potuta uscire, sarà che giusto in questa settimana abbiamo avuto i pittori in casa che hanno limitato di molto i miei movimenti, il risultato è che quasi quasi mi è venuta la depressione!! Comunque visto che il mio doc non ha voluto prenotarmi per l’eutanasia, da domani basta clausura e da lunedì mi cimento seriamente sulla tesi ? devo avere dei doveri per aver voglia di dedicarmi anche ai piaceri, il che mi fa pensare che quando dovrò andare in pensione sarà una tragedia! Magari mi prenderò quattro o cinque gatti e mi lusserò qualcosa nel tentativo di pulirgli la lettiera. Ma per adesso, già la sola prospettiva di avere qualcosa da fare mi ha fatto venire l’idea per un nuovo layout. I miei vampirelli boni hanno bisogno pure loro di una vacanza ^__^

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posted by <$Arikel$> 21:22
31.1.08
Rrrrrandom post! Niente in particolare da dire, se non che…Meno uno all’alba! Ieri ho dato il mio penultimo esame ed è anche andato benissimo ^-^ Sono doppiamente contenta perché era anche il secondo della settimana ed ero leggermente distrutta. Nonché sola come un cane. Non mi era mai capitato di essere l’unica prenotata! Per fortuna che un paio di persone venute ad ascoltare mi hanno tenuto compagnia. Distrutta lo sono ancora in realtà, stanchezza accumulata. E il fatto che nonostante questa fosse la mia prima mattinata libera da mesi, non mi sono potuta svegliare a mezzo giorno come nella migliore tradizione, perché mio padre si è attaccato come un ossesso al citofono alle otto di mattina, non so cosa si sia dimenticato, e nello stesso momento qualche idiota ha telefonato. E non cercava neppure noi, numero sbagliato ;____; Però sono rimasta lo stesso sotto al piumone giusto fino a mezzogiorno ^o^ Ponderando sulla prossima estate. Lo so che manca ancora un mucchio di tempo (e di fatica), però è sempre un pensiero consolatorio. Non ho ancora nessun progetto comunque, so solo che dovrà essere qualcosa di molto economico. La batosta Cile non è ancora stata assorbita! Se non altro lo stare sui libri mi impedisce di andare in giro a spendere…
Detto ciò, mi domando, perché non riesco più a beccare un film decente al cinema? E neppure via download ^^’ Ammetto che certe schifezze me le vado a cercare, doveva bastare la presenza stessa di Muccino jr. nel cast, per tenermi lontano da ‘Il mio miglior nemico’, anche se ammetto che Verdone è sempre simpatico e vedere il ‘caro’ Silvio maltrattato/insultato per due ore è stato bello ^^ Neanche ‘Io sono leggenda’ prometteva molto bene e infatti ^^’ e ho pure pagato per vederlo! Ora comincio a temere che anche Cloverfield sarà una schifezza. Meno male che c’è Tim Burton in avvicinamento che non tradisce mai, e Johnny Depp che ha il suo dannato perché anche col ciuffo albino tipo gremlin *.*


posted by <$Arikel$> 13:21
30.12.07
Ecco, per non bissare la figuraccia di Natale, che ho fatto passare senza nemmeno un minuscolo augurio, mi premunisco anticipando quelli per l'anno nuovo, visto che la giornata del 31 è sempre pienissima, e che quella dell'1 la passo in letargo.



2008



Tantissimi auguri a tutti!!! E speriamo che il 2008 ci porti un sacco di gioie e belle sorprese :)


posted by <$Arikel$> 16:06
19.12.07
Era da un po’ che volevo scrivere qualcosa in questo blog sempre più impolverato e arrugginito, ma non ho avuto tempo né voglia, ultimamente, però ieri…Il Plushy è tornato a me!!! Con camicine sblusate per nascondere la pancettina, ma lo stesso mmmolto belle awwww…E insomma non potevo non celebrare *_____* Appena finisco qui, mi fiondo alla ricerca + scaricaggio della serata trasmessa in TV ieri, che è stata particolarmente godereccia. E i files mi servono pure perché ho in programma di farmi almeno una icon, se non tutto un desktop con la magistrale inquadratura di Stephan Lambiel con dietro la pubblicità dei kleenex XDD
Comunque, bando alle scemenze, ieri Lambiel, Arakawa e Plush tutti insieme, orgasmo! E io chi sa dove cacchio stavo, mentre quei tre si esibivano praticamente dietro casa mia. Eh si, considerando i chilometri che ci sono per la Russia e il Giappone, Milano ce l’ho effettivamente a pochi passi. Non mi ricordo neppure più perché non ci sono andata, sigh! Tra l’altro, vorrei trovare i video anche perché il numero nuovo del Plush non l’ho seguito molto, ero in estasi divina ed era anche mmmolto tardi, e non gli ho dato la giusta attenzione, malemale!

Comunque, un giorno finirò gli esami e tornerò a scrivere con più frequenza…Spero.

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posted by <$Arikel$> 21:50
11.11.07
E lo piazzo anche qui, questo bel video di attività paranormali trovato in un 'allegro' pomeriggio domenicale, passato alla ghostbusters! Lo sto mandando un po' a tutti per rallegrare le loro giornate ^^'
Consigliatissimo l'ultimo minuto (a chi non è facilmente impressionabile), che potrà essere pure un trucco, ma è proprio un gran bel trucco o___O'


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posted by <$Arikel$> 20:18
8.11.07
A furia di andarsene troppo in giro uno finisce col non bloggare mai e ciò è male. Se non altro in questo momento sono così in bancarotta che posso permettermi a stento una corsa in ascensore. Perché nel mio palazzo è gratis ^^’ Odio trovarmi senza un quattrino perché penso sempre che eventi cataclismatici possano accadere costringendomi a fuggire nel cuore della notte in pigiama così di fretta da avere il tempo di afferrare solo il portafogli. Trovarlo vuoto in una circostanza del genere sarebbe un trauma aggiuntivo che non so se sopporterei.

Ma invece di sparar minchiate veniamo ai motivi che mi hanno ridotta sul lastrico.
Innanzitutto Gubbio. Altrocioccolato. Che dire di più? Abbandonate ogni proposito di dieta voi che ci andate! Perché gli attentati provengono non solo dal cioccolato, come se ciò non fosse abbastanza! Ma anche da formaggi, miele, marmellate ecc. Tutti prodotti artigianali (trattasi di fiera del commercio equo e solidale dopo tutto) con assaggini gratis quasi ad ogni stand che ti tolgono qualsiasi residuo di forza di volontà. La mia è già pari a quella di un paguro, di fronte al cioccolato poi mi declasso ulteriormente a spora ^^’ Poi c’è pure la cucina locale che è notevole e col freddo e la pioggia uno si sente autorizzato…Di Gubbio in sé posso dire che è un vero gioiellino, minuscola, e senza fiera la si gira tranquillamente in un giorno. A diritto e rovescio. Ma non può mancare nell’inventario di chi, come me, adora i borghi medievali. Tra l’altro è circondata da colline con sentieri da trekking che in primavera devono sicuramente essere bellissimi.
Da rifare anche l’anno prossimo.

Poi c’è stata la mitica Ravenna con le mellyn *.* Città bizzarra, i monumenti sono stupendi, ma presenta la più alta concentrazione di chiattilli mai vista. O quelli o il deserto più totale! Persino sotto la stazione la sera non c’è anima viva, manco i criminali di default! Di conseguenza anche i negozi sono fighetti ed inavvicinabili. Giusto l’ultimo giorno abbiamo trovato un negozio di vestiti troppo carini, fatti a mano per lo più, e addirittura un negozio dark! Chiuso -__- Tale è stata la sorpresa che l’ho pure fotografato! Per fortuna da questo punto di vista abbiamo potuto sbizzarrirci a Bologna che ha un enorme mercatino a tema. Tra una cosa e l’altra c’è scappata anche una gitarella a Montebello a caccia del fantasma di Azzurrina (che non si è fatto vivo…^^’) e ovviamente per restare in tema, una festicciola di Halloween. In quel di Cervia. Altro posto interessante ^^’ Ma devo dire che il nostro gruppetto è venuto proprio bene, 2 vampire, 2 streghe, un ibrido ^^’ e una vittima :P
Ho un sacco di foto dell’evento ma tornerò ad aggiungerle in seconda battuta mi sa, cioè quando avrò finito di fare a capate con l’ FTP >.<

Ma prima ancora di tutto ciò, c'è stato l'insano shopping on line di cui al post precedente! Ciò che veramente rischia di rovinarmi. E come se non avessi già abbastanza tentazioni, due mellyn malefiche mi mandano stò
link che metto qui bello attivo perchè amo mietere vittime ^.^

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posted by <$Arikel$> 21:12
13.10.07
Sarà che ultimamente la mia molecola romantica va in visibilio con poco, ma mi sono letteralmente innamorata di questa cosa *________* Non dico quante volte l'ho visto già perchè faccio paura a me stessa :P
E ce l'ho pure in versione WMV per chi volesse ^___^ Il merito della scoperta è tutto di maga Zora della lista Sgiusina ^o^

Godete





A proposito di fissazioni, c'è un modo per liberarsi da quella per FMA? No perchè a un certo punto diventa anche faticoso ^^'

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posted by <$Arikel$> 13:20
28.9.07
Niente...soltanto per dire al mondo che io AMO questo donnino *__________*
Ma è o non è perfetta??? Prego notare il piegamento a 2.53...Sob ;_______;




E tanto per ribadire il concetto...






Btw, in una sola mattinata tre eventi felici e gioiosi ^__^
Esame brillantemente superato, anche se andare per prima mi rende nervosa e di conseguenza mi sono espressa come un primate ^^'
Genitori partiti per la crociera, il che significa casetta tuuuutta per me per i prossimi sette giorni *______________* E non ho modo per dire quanto questo mi renda felice!
E per finire, mi sono appena data allo shopping selvaggio on line in un negozietto proprio caruccio. Peccato che per arrivare a questo ne ho visti un'altra ventina che si sono arroccati tutti in un angoletto della mia mente per tentarmi ^^' Ma cosa non si sopporta per dei vestiti nuovi e per recuperare la serenità mentale dopo aver perso per un soffio un'asta su e-bay!

And now, giusto perchè proprio non mi riesce di nominare il pattinaggio senza pensare a LUI, video random del mio bambolottone biondo *___________*




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posted by <$Arikel$> 14:48
10.9.07
Anche quest’anno è giunto il momento del maxi-papiro-diario-di-viaggio. Stavolta per raccontare il Cile e un pezzetto di Bolivia. C’è qualche (75!) foto linkata qua e là, ma il grosso è QUI
Purtroppo però devo cominciare con una nota molto triste per ricordare una persona che è scomparsa giusto il giorno in cui sono partita, anche se l’ho saputo solo al ritorno. Un amico da tanti di quegli anni che la sua presenza nella vita di tutta la mia famiglia era ovvia come il sorgere del sole, anche se ultimamente ci siamo incrociati solo di rado. Questo minuscolo gesto per cercare di conservarne il ricordo, giusto adesso, mi sembra proprio il minimo visto che per alcuni motivi che non sto qui a spiegare, la decisione di fare questo viaggio la devo in buona parte a lui.

Allora, il tutto cominciò il giorno 3 agosto 2007 con un primo striminzito aereo in larghezza praticamente più piccolo di un autobus ^^’ Nessuno sclero da parte mia e i primi due pezzi della compagnia, cioè la sottoscritta ed Antonio, arrivano all’aereoporto di Madrid felici e contenti di poter bivaccare un po’. Invece gli tocca cominciare a correre quando si rendono conto che il terminal del volo per Santiago sta in tutto un altro edificio raggiungibile solo via metro ^^’ Comunque dopo questa stiracchiata alle gambe arriviamo in orario e ci imbarchiamo senza problemi su un poco comodo volo Iberia. Sconsigliato a chi ha molta fame ed è più alto di 1.60...Ci vediamo comunque in anteprima Shrek 3 e tra un po’ di cazzeggio sull’ipod, qualche pisolino, una magra colazione e qualche smadonnamento, le 13 ore di volo passano e ci ritroviamo finalmente in Cile! L’aereoporto non è grandissimo e durante l’ora di attesa per recuperare i bagagli mi riecheggiano nella mente le voci di tutti quelli che sconsigliavano l’Iberia. Altri passeggeri attorno a noi prelevano le loro valigie con l’aria soddisfatta mentre continuiamo ad attendere come due stoccafissi, ma alla fine scoviamo i nostri beneamati in un mucchio misteriosamente fuori dai nastri ^^’ Viste le storie che si raccontano non ci possiamo proprio lamentare. Finalmente poi riusciamo a beccare la nostra preda principale: Don Fabrizo con la sua Veronica che caritatevolmente ci sono venuti a prendere per evitare che facessimo la fine di Totò e Peppino a Milano ^^’ Ci concediamo una colazione indimenticabile e passiamo la giornata a zonzo per i quartieri fighetti di Santiago prima di imbarcarci sull’ancora più fighetto Tour Bus che durante la notte ci porta a Valdivia belli comodi e accuditi dal personale che ci sistema cuscino e copertina e per poco non ci da il bacino della buona notte ^.^

Don Fabr generosamente ci fornisce quotidianamente tortini e latte alla lucuma *___* e soprattutto ci ospita nella sua dimora dotata di termosifoni, col senno di poi penso che non ce li siamo goduti abbastanza visto che poi praticamente non ne incroceremo più! Ricordo che lì ad agosto è inverno e siamo ad una latitudine infame. E infatti sarà perché lì si era parecchio a sud, sarà che provenivo dai 30° e oltre di Napoli, sarà che non avevo ancora comprato il mio fido maglione_materasso, sarà per la pioggia che quando c’è non si risparmia e a volte si porta pure il vento, la tappa valdiviana è quella dove ho sofferto maggiormente >.< Comunque, la città non è enorme e non ha strade o piazze particolarmente notevoli, ma la zona del lungofiume è molto bella, e c’è un mercatino del pesce che è tanto carino con le sue cozze grandi quanto triglie, i viziati e poco atletici leoni marini e i pellicani sempre in agguato per raccattare avanzi. Ci sono anche i falchetti, particolarmente pittoresche le loro aggressioni ai piccioni in volo ^^’
Una prima giornata se ne vola grazie a Veronica che ci scarrozza tutti e quattro nella sua macchina tra Puerto Octay, il villaggetto similtedesco di Frutillar, punti panoramici da dove si dovrebbero vedere dei vulcani che però sono occultati dalle nuvole per la maggio parte, un memorabile pranzo a base di carne alla brace e pure un primo avvistamento di lama *.*
Scatta il lunedì, agli indigeni tocca lavorare e per i seguenti tre giorni Totò e Peppino sono pressocchè soli. In realtà la sera il gruppo si ricongiungerà attorno a panini o sushi fatto in casa *.*, una volta anche in compagnia del gruppo degli amici internazionali di Don Fabr, tra cui il famoso Alex, italiano trapiantato pure lui e viaggiatore nel vero senso del termine che ci racconta un sacco delle sue imprese davvero estreme. Una serata ed è già il mio modello, un giorno pescherò anche io i salmoni con le mani come fa lui!
Quanto a noi banali turisti, ce ne andiamo prima nel paesino di Pucon, di lì alle cascatelle che chiamano Ojos del Caburgo e alle terme, le prime di una lunga serie, ma le uniche dove ho osato bagnarmi, (visto che eravamo praticamente soli e sarebbe stato un peccato non approfittare di tutta quella pace) perché dentro l’acqua si sta al calduccio, ma il momento dell’uscita mi ha segnato per la vita. Ovviamente si è pure messo a piovere ^^’
Il terzo giorno è dedicato alla costa, una guida un po’ fariniella ci porta su un fortino spagnolo a picco sul mare dal romantico nome di Castillo de Nieblas, il Castello delle nuvole. Le nuvole ci sono e c’è pure un vento micidiale che me lo ricordo ancora…Ma l’oceano arrabbiato è bellissimo e vale una poco atletica (da parte mia almeno) discesa sull’immensa e deserta spiaggia. Pranziamo in un bellissimo bosco abbastanza Atro prima di tornare alla civiltà e dedicare le ultime ore della giornata alla degustazione della birra locale, la tedeschissima Kuntsman. Di nuovo a Valdivia Fabr ci assegna il compito di trovare di soli il Jardin Botanico. Eseguiamo :)
Arriva il nostro ultimo giorno in città che dedichiamo ad un giro sul fiume col battello che ci porta lungo il Rio Cau Cau al villaggetto di Punucapa dotato di alberane secolare chiamato Macro CARPA. L’importanza di questa notizia sarà comprensibile solo a pochi iniziati…Carichi di energie positive dopo questo mistico incontro, dopo una degustazione di sidra (lì è femmina^^’) ci prendiamo pure un te in una rusticissima locanda che pareva ferma a 400 anni fa, bellissima *_________* E stupidamente non ho fatto foto, ma il miraggio di poter incamerare un po’ di calore dopo aver patito il freddo per giorni mi ha distolto dalle mie imprese ‘artistiche’. Sediamo insieme a un paio di vecchiette cilo_francesi che ci avevano avvistati anche a pranzo (mentre noi giovani ma rincoglioniti non le avevamo praticamente notati) e di ragazzi franco_francesi che tra l’altro si erano casualmente già incontrati con le vecchiette al nord. Se il mondo è piccolo, figuriamoci il Cile! Ma in tutto ciò è giunto purtroppo il momento di salutare Veronica e rubarle Fabr per qualche giorno, un nuovo luccicoso Tur Bus ci riporta a Santiago pronti per la prossima tappa…

…E per recuperare Annalisa e Massimo, gli altri due membri della compagnia giunti dopo un numero imprecisato di ore di volo ^^’ Al gran completo, e dopo aver comprato cappello e guanti moooooooooorbidi *.* pranziamo senza nessun ritegno al ristorante dell’aereoporto, come se non bastasse Fabr ci introduce al culto degli Alfajores i biscotti più luridi che si possano immaginare, ma ci giustifica il freddo e tutto sommato sarebbero seguiti giorni di digiuno, specialmente per me, anche se al momento non potevo saperlo. Intuito femminile! Sporchi dentro ma soddisfatti ci facciamo un giretto per Santiago, città che non mi fa impazzire, grande, trafficata e affollata come tutte le metropoli, ma almeno a quanto abbiamo visto, senza peculiarità o monumenti particolarmente belli. Ogni tanto qualche cileno ci sente parlare italiano per strada e ci ferma per dirci cose belle della comunità italiana e di vedere questo e quello, ma il tempo è poco.
L’aereo che ci porta ad Arica, estremo nord, alla frontiera col Perù, ha due stramaledetti scali intermedi e io mi scendo il mio primo tavor che non mi abbatte ma mi rilassa quel tanto che basta per evitare di mandare affanculo senza motivo i malcapitati che mi capitano a tiro. Comunque di Arica per il momento non vediamo niente, visto che arriviamo di sera, ma non sembra un luogo particolarmente ameno ^^’ Neppure l’appartamento dove dormiamo, tristemente vuoto di cose commestibili e con tanto di cane che latra in lontananza nella notte, ma almeno crea l’atmosfera.

Inizio la nuova giornata dando di stomaco un paio di volte, punizione divina per aver fatto fuori un numero eccessivo di tortini da colazione in quel di Valdivia ^^’ prima di caricare armi e bagagli sul furgone che ci porterà in giro in escursione per i prossimi giorni insieme a due inglesi che ben presto ci lasceranno per casini loro e una madrilena di nome Maria con cui ci siamo trovati molto bene e che dopo ha proseguito per il Perù…In tempo per il terremoto >.< La sfiga è internazionale!
Una doverosa tappa sotto un cactus e poi inizia la vera salita…E il mal d’altura che allieterà le nostre giornate subito si fa sentire. Sfioro il collasso per mancanza di ossigeno ma mi raccattano e strascinano fino al furgone dove il fido Manuel, guida un po’ paracula ma simpatico, inizia il mantra ‘es normal’ si ok, però che palle! Meglio il mate de coca corretto alla chachacoma che fa un po' schifo, ma riprende e fa passare il mal di testa. Pranziamo in una locanda carina ma con bagni che sono l’Holiday Inn della salmonella e proseguiamo. Lungo la via facciamo tappa al pueblito di Socoroma, 20 anime, ma non se n’è vista manco una e alle terme, dove non ho il coraggio né la forza di fare il bagno, perché siamo ancora più in alto e l’ossigeno è un dolce ricordo, tutto quello che posso fare è strisciare miserabilmente fino al nostro furgone e collassare lì in attesa di scendere almeno di un po’ fino al villaggio di Putre che sarà la nostra base per i prossimi giorni. L’alberghetto non è gran chè, ma ceniamo in un ristorantino tutto in stile indio troppo carino *___* e poi è riscaldato! La cucina non l’ho apprezzata perché sempre per colpa di quella cavolo di altura (siamo comunque attorno ai 3600 metri se ben ricordo) ho lo stomaco chiuso, e non sono la sola.

La notte per fortuna mi aggiusta un po’, ma c’è un’epidemia di mal di testa. Un po’ ammaccatelli ce ne andiamo lo stesso in gita verso il Salar de Suriri e qui cominciano le vere meraviglie. Facciamo un primo mini trekking in un posto incantevole dove incontriamo quegli esserini tanto pucci che si chiamano viscachas e sono un incrocio tra un coniglietto e uno scoiattolo *_____* il giro porta attraverso un ponticello dove si può salire tipo due per volta, ad una casina minuscolissima con dentro una pozza d’acqua logicamente termale. Inutile dire che ogni metro di strada percorsa porta a nuovi spettacoli…Una seconda tappa è al pueblito di Guallatiri che per giunta è pieno di lama! Un minuto di silenzio per la mia macchina fotografica che cade nel terriccio assieme a me. Non sarà più la stessa -__-
E finalmente giungiamo al meraviglioso Salar, con le montagne che si rispecchiano nell’acqua e un sacco di fenicotteri, per gli amici flamencos. Camminare è ancora un po’ faticoso, ci vuole il tempo che ci vuole per abituarsi alla mancanza d’ossigeno, ma è veramente una visione</span> che compensa di ogni fatica! Come le onnipresenti terme. Sulla via del ritorno ci imbattiamo in quelle di Polloquere, l’acqua esala vapori sulfurei e quando c’è vento si formano delle trombettine d’aria troppo forti…Ma l’odore di zolfo non abbandonerà più i miei jeans fino al prossimo lavaggio >.<
Dopo una giornata faticosa cosa c’è di meglio che avere casini con l’hotel…E cambiamo! Ma per lo meno cambiamo in meglio…
Il nuovo giorno inizia con un momento che attendevo da tempo, un incontro ravvicinato coi lama! La guida ci porta a conoscere Lolli e i suoi amici. La bestiola dovrebbe essere domestica, si avvicina (a passo di carica) spontaneamente ai turisti in cerca di cibo, e come presto apprendiamo sputa con grande facilità ^^’ Femmina isterica! Per di più si coalizza e quando vedi tre di loro chiudere su un essere umano masticando minacciosamente, capisci che è il momento di andare.
D’altra parte ci aspetta lo spettacolarissimo lago Chungara. Lungo una strada bellissima facciamo pure tappa al villaggio Parinacote per vedere una chiesetta spagnola, fare qualche doverosa compera e assaggiare la carne di lama secca che è pure buona!
Ancora visioni spettacolari e poi il lago. Che è qualcosa di immensamente bello, c’è l’enorme (e attivo ^^’) vulcano Parinacote (c’hanno fantasia per i nomi da quelle parti, si si) spolverato di neve che incombe e si rispecchia nell’acqua e un branco di lama che pascolano liberi sulla riva. Questi qui ci lasciano passare indenni :) Anche stavolta il trekking è un pochino duro, ma come sempre ne vale assolutamente la pena, è difficile credere che tutta quella bellezza possa starsene lì conservata in un posto solo!
E’ la nostra ultima notte a Putre e la celebriamo andandocene a vedere le stelle nonostante il solito freddo spietato. Visto che siamo nel nulla e che l’aria è tersissima, lo spettacolo è di quelli indimenticabili, anche perché è strano alzare gli occhi e non riconoscere neppure una costellazione! Dobbiamo pure salutare Maria che prosegue verso nord mentre il giorno dopo noi ce ne scendiamo un po’ più a sud lungo una strada che passa attraverso le bellissime montagne della Precordigliera con certi angoli incantati come il minuscolo villaggio (abbandonato) di Ticnamar e il boschetto di eucaliptus dove ci fermiamo a pranzare.
Dalle montagne al piatto che più piatto non si può! Passiamo attraverso il vero deserto, quello di Arica e tutto quello spazio con il niente più assoluto intorno è immensamente affascinante, ma anche quasi da agorafobia. Salutiamo gli dei Tutelares e proseguiamo per la spiaggia di Vitor. Il mare è in tempesta come piace a me, ma le onde sono da junior league rispetto a quelle viste a Valdivia :P C’è pure un’esercitazione militare nelle immediate vicinanze, le cannonate non aiutano a creare l’atmosfera. Ho provato e riprovato a fotografare gli uccelli in volo sulla cresta dell’onda, ma senza successo. Pure il metodo Don Fabr (corrergli incontro gridando ‘mammt’) non mi ha aiutato, quindi niente.
Alla fine ritorniamo ad Arica, orfani della guida Manuel, alloggiamo in un hotel che ha qualcosa dei ’70, la camera con la portafinestra sulla spiaggia non è male, il resto della città comunque, non mi esalta per niente. A parte il centro non è molto di più di una baraccopoli e sono contenta che non ci dobbiamo fermare di più. E poi saranno stati i miraggi dettati dalla fame, ma mi è sembrata popolata per lo più di brutti ceffi ^^’ Mò, chi vive a Napoli ne sa qualcosa, e quelli erano proprio parecchio brutti. La cena a base di pesce comunque è di quelle che rimette in pace col mondo anche se il ristorante avrebbe avuto bisogno di una buona lavastoviglie. Ad ogni modo ci fanno il pisco sour più buono che ho bevuto in tutta la vacanza, quindi promosso! Mi vendo per poco…

Tristeeeesssssaaaa dobbiamo salutare Fabr che torna a Valdivia a faticà, mentre noi quattro superstiti ce ne andiamo a San Pedro de Atacama con un volo brutto brutto brutto. Secondo il mio metro di giudizio almeno. L’atterraggio turbolento ad Antofagasta (che poi già una città con un nome che pare una malattia tropicale…vabbè) non aiuta a far sbocciare l’amore tra me e i micidiali suppostoni volanti è___é
San Pedro non è brutta, anzi, ma è un po’ troppo artificiale per i nostri gusti, la classica trappola per turisti, però è piena di negozi e questo è bello! In ogni caso ci sono tante di quelle cose da fare che il tempo per lo shopping letteralmente manca. Incontriamo anche altre due amiche di NA e ce ne andiamo tutti insieme a mangiare. Una homelette che fa schifo con patatine fritte smosciate! Difficile che una frittata venga così male eppure ci sono riusciti. E vabbè. La prima notte la passiamo in un alberghetto piuttosto spartano, ma con tutta la stanchezza accumulata chissenefrega, qualunque giaciglio mi sta bene. Fra l’altro l’hotel è dotato di cuoco francese che a colazione prepara le crepes, certo spalmarci il burro reso monolitico dal freddo è un’impresa, ma volere è potere e noi vogliamo! C’è pure un gattone rosso superaffettuoso ^.^ e scroccone. Poter sprimacciare una bestiolina senza la paura di ricevere una sputacchiata in faccia è un bel cambiamento. Comunque ci tocca sempre affrettarci perché le escursioni partono presto (se non prestissimo). La prima è per il salar de Atacama, anche lui dotato di fenicotteri, ma meno bello del Suriri. E’ chiaro comunque che siamo sempre di fronte a spettacoloni della natura e infatti questo salar merita che mi freghi un paio di pietre di sale a mò di souvenir. Meno male che non mi è venuto in mente di assaggiarle perché contengono cianuro ^^’
Passiamo poi alle Lagunas Altiplanicas, per me uno dei posti più belli visti in questo viaggio *______* il che le candida ad essere uno dei più belli visti in generale. Il posto in sé è di una bellezza commovente, i colori sono a dir poco spettacolari, sull’acqua c’è un velo di ghiaccio che si spacca e suona come…Ghiaccio che si spacca ^^’ E c’è una pace intorno che ti fa venire voglia di spazzare via i pochi turisti che passeggiano. Tra cui logicamente anche noi ^^’ Anche l’altura ormai non è più fastidiosa e poi la strada è prevalentemente in discesa. Avvistiamo pure una volpina che passeggia con la pelliccia al vento *____* C’è persiono la tappa shopping al villaggetto di Toconoa, ma ancora una volta gli acquisti dovranno aspettare.
A cena divoriamo dei piatti di carne, uova, patate e cipolle e pure il dolce, che ora che sono di nuovo a dieta me li ricordo con le lacrime agli occhi, in un ristorantino con tanto di falò al centro (come usano da quelle parti) e musica folk live. La serata deve concludersi presto però perché ci attende la sveglia alle ore 3.10 (!) del mattino per andare a vedere i geyser del Tatio. I bastardi sono particolarmente attivi all’alba quindi dobbiamo metterci in marcia molto presto, noi ed altri derelitti strafatti di sonno e immobilizzati dall’eccesso di vestiti. Ovviamente il freddo a quell’ora è al suo massimo e persino i getti di fumo fanno poco per riscaldarci, ma dovevo avere addosso un 5 o 6 chili di abiti quindi ho sofferto molto meno del previsto. Però le pozze d’acqua bollente sono praticissime per scaldare il latte e possiamo concederci una colazione bollente con tanto di biscottini ^.^ Con il sole ormai alto qualcuno si getta nell’immancabile pozza d’acqua termale mentre la sottoscritta vilmente (anche per sfuggire agli acuti di una turista brasiliana invasata di gioia) si rifugia sotto il geyser più grande del gruppo, sempre attivo e noto come ‘mangiaturisti’ per averne fatti fuori ben 4 negli ultimi anni >.< Ragion per cui è il più amato dai suddetti turisti ^^’ Per la cronaca, non è che io sia presa da istinti suicidi, basta solo restare a distanza di sicurezza.
Il pomeriggio invece è dedicato alla tramonto sulla Valle della Luna. Doveva essere l’escursione più semplice e invece…Prima andiamo a fare un po’ di foto nella Valle della Morte, poi un po’ di trekking in una specie di canyon e fin qui…Si passa poi al percorso in una caverna completamente buia dove non si può camminare in piedi perché il soffitto è troppo basso e bisogna quindi avanzare accovacciati e tutti sbilanciati da un lato perché il soffitto oltre che basso è pure obliquo. La guida approfitta del momento propizio per informare chi ancora non lo sapesse del terremoto in Perù. Il sogno di ogni claustrofobico insomma. Ma è stato divertente ^.^ Dopo di chè un po’ perché abbiamo cazzeggiato, ma soprattutto perché siamo partiti con 20 minuti di ritardo senza apparente motivo, ci tocca salire in fretta e furia su una delle varie dune di sabbia (e camminare sulla sabbia è già faticoso di suo) perché stiamo perdendo il tramonto. E infatti arriviamo in cima inutilmente spolmonati quando il sole è già tramontato. Comunque questa Valle della Luna merita la fama che ha (e che mi imbottigli un po’ di sabbia per ricordo ^^) con le montagne all’orizzonte tutte rosa, insomma lo spettacolo è garantito.

A questo punto tradiamo il Cile per alcuni giorni per una doverosa escursione in Bolivia. La nostra meta è lo sterminato e stupefacente Salar de Uyuni, ma in realtà tutto quello che abbiamo potuto vedere della Bolivia lungo il tragitto è stato meraviglioso *____*
Dopo attente riflessioni ci scegliamo un’agenzia che dovrebbe essere decente, la Estrella del Sur. C’è da dire che da quelle parti tendono tutti ad essere un bel po’ pallisti a promettere, promettere, incassare e non mantenere, ma considerando che da altri abbiamo sentito di guide ubriacone, mancanza di cibo e acqua in pieno deserto, a noi è andata di lusso. Niente sacchi a pelo come ci avevano promesso, ma almeno ci hanno procurato coperte extra. D’altra parte erano quelle o la loro pelle, quindi…
Alla frontiera boliviana conosciamo Marcos, la nostra guida, un vecchietto non molto loquace ma tanto buono, che non si è ubriacato e non ci ha mai lasciati a secco. Ci ha pure preparato la pasta. Faceva schifo naturalmente, ma conta il pensiero. Conosciamo anche Beppe e Cristina, due signori modenesi con cui divideremo la jeep per i prossimi quattro giorni. In realtà viaggiamo in tandem con un'altra jeep carica di starnazzanti ragazzette inglesi poco amichevoli e a volte un po’ fastidiose, ma forse quando si sta in mezzo al nulla più assoluto è meglio non viaggiare soli.
Le strade boliviane sono ancora più inesistenti di quelle cilene, nel senso che proprio non ci sono e mi meraviglia ancora come facciano le guide ad orientarsi così bene. D’altra parte è il loro mestiere. Il buon Marcos ci porta quindi prima alla bellissima Laguna Verde. Con raffiche di vento tipo bora. Al quadrato. Sosta di rito a terme di rito, poi lungo un percorso che pare di stare su Marte arriviamo ai geyser che chiamano Sol de la Manana e ti fanno la cortesia di restare attivi anche ad orari più comodi. Un paesaggio selvaggio e primordiale anche più bello del Tatio! Il pomeriggio invece è dedicato alla Laguna Colorada, con le alghette dentro che in determinate condizioni di vento fanno diventare l’acqua rossa. Spettacolo! Anche qui ci sono tanti, ma tanti flamencos ^-^ Apprendiamo che la crosta di sale che si forma sull’acqua è più fragile del previsto e non sempre è saggio camminarci sopra e forti di questa nozione ce ne andiamo al rifugio ad aspettare la notte. Posticino pittoresco ma alquanto spartano, niente riscaldamento e niente luce elettrica a parte un paio d’ore serali. Per fortuna abbiamo comprato la torcia a San Pedro oppure andare in bagno evitando il buco nel mezzo del pavimento sarebbe stato complicato! C’è una discreta folla in compenso, visto che è presumibilmente l’unico tetto disponibile nel raggio di chilometri e chilometri e chilometri. Ma l’idea stessa di dormire nel mezzo del deserto è super affascinante oltretutto il cielo di notte è carico di stelle nonostante la luna infatti ci imbacucchiamo al massimo delle nostre possibilità e unici 6 temerari, usciamo per una passeggiatina notturna. Breve per la verità, perché il freddo si sente lo stesso e non è il caso di allontanarsi troppo, se avessero tolto le luci al rifugio giusto in quel momento forse saremmo rimasti abbastanza fottuti. Altrettanto imbacuccati ci prepariamo ad affrontare una notte scomoda ma tutto sommato molto meno fredda del previsto. Potere dell’ammucchiata! E dei doppi calzini, dei tripli pullover, delle quintuple coperte ecc.
La seconda giornata boliviana si apre con udite udite, raffiche di vento! E si, anche e soprattutto con gli alberi di pietra, macignoni plasmati dal vento che lì è così forte (e freddo, ovviamente) che mi meraviglia ci sia rimasto ancora qualcosa ^^’ Anche qui il ditino impazzisce sul tasto dello scatto prima di desensibilizzarsi del tutto assieme agli altri. Pessima non_sensazione >.< Per fortuna lungo la strada colorata a pastello per la Laguna Honda il sangue mi si scongela e riconquisto l’uso di tutte le dita. Anche questa laguna è ovviamente meravigliosissima, ma ci sono pochi fenicotteri. Si vede che sono tutti concentrati sull’altrettanto mitica Laguna Hedionda (anche i boliviani, che fantasia!) dove riusciamo ad avvicinarci veramente tanto. Dopo averne visti tanti i flamencos dovrebbero essere diventati noiosi e invece sono sempre bellissimi, soprattutto quando volano e anche troppo simpatici quando zampettano e svolazzano sulle lastre di ghiaccio così sottili che si spaccano persino sotto il loro peso ^.^
Marcos ci fa dei fusilli stavolta accettabili prima di portarci a vedere un vulcano con pennacchio di fumo non troppo degno di nota, poi sul Salar Chiguana che è solo un antipasto di quello che sarà Uyuni, ma ha pure lui il suo fascino, con in mezzo un unico binario di ferrovia che va verso il nulla ed una minuscola stazione militare. Svegliamo il guardio dalla siesta per passare e ce ne andiamo a passare la notte all’hotel di sale. Che è fatto interamente appunto di sale. Che sta pure per terra e sembra di camminare sulla sabbia. Una figata immensa! Anche qui solo un paio d’ore di luce elettrica, ma abbiamo bagni in camera con doccia e addirittura l’acqua calda. Almeno a volte ^^’ La sala comune da proprio sul Salar de Uyuni, sempre più vicino *___* per di più i colori del tramonto sono veramente memorabili. Peccato che le foto non rendano. Il sale assorbe l’umidità e la notte non si sente freddo anche se fuori ci sono raffiche di vento da paura.
In ogni caso la notte è breve perchè ci tocca l’ennesima levataccia alle 5 del mattino perché dobbiamo correre (coi pancake della colazione ancora in gola) a vedere l’alba sul Salar. Che dire di questa sterminata e piattissima distesa bianca grande quanto una città? L’alba è spettacolare, ma anche a mezzogiorno stare lì è una sensazione unica in un posto unico al mondo e potrei stare qui a scrivere pagine e pagine senza riuscire a spiegare. Non ci sono parole. Compensa di gran lunga la levataccia e ogni scomodità di un viaggio un po’ avventuroso. Che rifarei anche adesso. Quando lì è estate si forma un velo d’acqua che rispecchia il cielo con le nuvolette *_______* quindi, caro Salar, ci rivediamo a febbraio. Non so ancora di che anno, ma ci rivediamo ^.^
Però quando è asciutto si vedono molto meglio le follie che si inventa la natura! Comunque, l’acqua non c’è più dalla notte dei tempi, in compenso sono rimaste le isole. Quella di Incauasi è incredibilmente piena di cactus, alcuni anche decisamente antichi, arrivano tipo fino a 1200 anni di età O__O Attraverso la stradina sgarrupata degli Incas si può salire in cima all’isoletta e sembra di stare veramente in mezzo al mare. Solo che è tutto così bianco da accecare. Lo so che l’ho già detto, ma è un posto incredibile. E’ anche l’ultima tappa sigh, e bisogna mettersi sulla strada del ritorno. Ci fermiamo pure ad una poco notevole miniera di sale dove raccatto un altro paio di souvenir che però non ce l’hanno fatta ad arrivare in Italia. Eh si, perché alle pietre di sale non fa bene essere lavate insieme alle felpe ^^’ E vabbè. Il pranzo stavolta è nella civiltà. Marcos ci porta addirittura in casa sua ad Uyuni, la città che da il nome al salar…O viceversa. E’ una cittadina povera comunque e mi fa un po’ di tristezza, anche se rispetto a quelli che devono essere gli standard boliviani, cioè quelli di uno dei paesi più poveri del mondo, se la passano almeno decentemente. La cosa sfiziosa è che le donne sono ancora quasi tutte vestite con l’abito tradizionale che prevede, tra l’altro, un cappello a bombetta very british!
Ereditiamo Valerio, la guida delle inglesi che proseguono per altre vie e ce ne andiamo prima al cimitero dei treni, poi al terzo ed ultimo rifugio della serie. Rustico e gelato tipo quello della prima sera, ma c’è di buono che conosciamo Marco ed Alessia, due ragazzi toscani che ci fanno sbellicare dalle risate coi racconti delle loro disavventure. E noi che pensiamo di essere sfigati! Per di più viaggiano in compagnia di un argentino strambo e una keniota fanatica di sciamanesimo.
Ancora una volta ci svegliamo col buio per arrivare presto alla frontiera. Qui dobbiamo davvero dire addio alla Bolivia (che mi è proprio rimasta nel cuore, ma tanto!), o arrivederci :) e finalmente rientriamo in Cile dopo un massiccio controllo bagagli alla dogana dove quasi si tenevano un israeliano che abbiamo imbarcato alla frontiera boliviana. Di nuovo nella linda San Pedro ci sistemiamo in un hotel troppo carino, finalmente fa caldo e possiamo giacere sulle amache in giardino senza troppi maglioni! Ma non troppo a lungo perché c’è ancora da vedere il museo di storia precolombiana, carino, e da saccheggiare le bancarelle del mercato coperto. Finalmente posso levarmi il pensiero dei souvenir, almeno per la maggior parte! Mai fatto un viaggio con così poco tempo per lo shopping. Ma le cose da vedere sono proprio tante e ci si imbatte piuttosto raramente nella cività.
Per la cena ci organizziamo con modenesi e fiorentini, dopo di chè, non paghi di tutte le fatiche, alle 11 di notte partiamo per il tour astronomico. Il tutto si svolge un po’ fuori dal paese dove due tizi e quattro telescopi ci aspettano. Le stelle a distanza (relativamente) ravvicinata sono luminose più dei diamanti, uno spettacolo bellissimo, e possiamo persino fotografare la luna tramite uno dei telescopi. Figata ^__^ Dopo una luuunga osservazione delle varie costellazioni, lo Scorpione, Pegaso, la Croce del Sud ecc, rigorosamente all’aperto >.< possiamo finalmente metterci al coperto e ci offrono pure una bella cioccolata calda attorno ad una candela (!), mentre un astronomo francese continua a parlare. Non ho idea di cosa abbia detto, la stanchezza alla fine si fa sentire e me cala disperatamente la palpebra. Peccato, il tipo è simpatico e gli argomenti interessanti, credo che mi sarei goduta molto di più la gitarella se non fossi stata così a pezzi.
E’ l’ultima notte a S. Pedro e la compagnia, sigh, si scioglie. I modenesi se ne vanno ad Arica, e anche noi dobbiamo dividerci, Annalisa e Massimo verso sud, Antonio ed io a Valparaiso per la nostra ultimissima tappa.

Ci tocca una giornata intera di viaggio tra bus, aereo (per me il solito travaglio, ma a Santiago mi compro il lama peluche dei miei sogni *______*) e di nuovo bus. Però su quello che ci ha riportati ad Antofagasta hanno proiettato Nacho Libre, un film talmente trash che è persino divertente e infatti già avevamo fatto in modo di vederlo in Italia. Shame on us :P
Per fortuna per la notte ci sistemiamo alla grande in un bed&breackfast che ci aveva consigliato Maria la madrilena. C’è pure internt gratis e la proprietaria è gentilissima. Ci riempie di informazioni e volantini e il giorno della partenza si sveglierà pure ad un orario infame per farci la colazione. Non sono una grande fan delle città cilene, decisamente non sono il punto di forza del paese, infinitamente meglio i villaggetti indios pure se sono poveri e sgarrupatelli, ma questa qui è carina specialmente in confronto ad altre e capisco perché tutti lì ne vadano pazzi. Il lungomare è praticamente interamente occupato dal porto, ma la vista dall’alto dopo il tramonto è lo stesso bella e romantica come in tutte le città di mare. Le collinette tutt’attorno sono molto carine, con le casette colorate, i murales a bizzeffe e le salite spaccacore. Per di più una di queste è gemellata con Camogli(!) e la Liguria tutta ^^’ La parte più bella è sicuramente la Sebastiana, la casa di Pablo Neruda *___* Dentro è immensamente carina, ma purtroppo le foto sono vietatissime. Almeno faccio il pieno di cartoline/poesie al bookshop. C’è anche un museo navale dove diamo sfogo alla nostra demenza con foto che vorrei non aver fatto e vediamo finalmente Arturo Prat e tutto il suo corredino, l’uomo cui ogni più minuscolo paese del Cile ha dedicato una strada ^^’ Non ho ancora ben chiaro il perché di tanta fama in realtà.
Non ci sembra che ci siano locali degni di nota per passare le serate e con mia somma gioia ceniamo sushi due sere su due *_________* e da bravi cinefili ci concediamo persino un film. Che ha sicuramente elevato il nostro spirito e sollevato il nostro intelletto. Die Hard 4 olè!!! Almeno l’hanno proiettato in inglese, non che in un film del genere i dialoghi siano fondamentali…^^’ Lo scopo comunque è raggiunto: ammazzare il tempo! A parte l’unico neurone…Si perché domani si parte e ci tocca un'altra dozzina e passa di ore sul ‘comodissimo’ volo Iberia. Il mio piano è di non dormire affatto per arrivare naturalmente narcotizzata al decollo, quindi una volta in camera, visto che il pc è disconnesso per la notte, dopo aver fatto i bagagli con tutta la calma possibile, mi metto a leggere il libro che ho scarrozzato ed ignorato per i precedenti 20 giorni. Per la croncaca, ‘I Racconti degli Arabeschi’ di Gogol. Non l’ho finito in quella occasione perché sono crollata verso le 3.30 fallendo la missione, ma mi è piaciuto un sacco!

E alla fine, il triste momento della partenza ;________; La stanchezza per fortuna un po’ ci abbatte e nonostante la scomodità si dorme, anche se a singhiozzo. Ovviamente l’ultimissimo aereo, quello tra Madrid e Roma, doveva essere tra i più disgraziati, una discreta turbolenza ci accompagna e all’atterraggio ho preso la mia decisione. Gli unici aerei sui quali salirò in futuro saranno quelli belli grandi per i voli intercontinentali. Con quelli piccoli scompa a vita è__é
Sul treno che mi porta sola soletta a Napoli mi tocca realizzare che la vacanza è davvero finita e chi lo sa quando e se ritornerò mai in Cile, però mi manca già tantissimo ;_____;
Per lenire le sofferenze da fine viaggio c’è solo un modo. Pianificare il prossimo! Ora come ora mi sta già nascendo in testa un progettino per Capo Nord ^___^

posted by <$Arikel$> 14:40
2.8.07
Ecco! Come al solito mi riduco a fare ogni cosa all'ultimo minuto e naturalmente non ho il tempo di fare tutto come vorrei. Per esempio avevo una bella maxi bloggata in serbo per queste pagine, ma rimanda oggi, rimanda domani, è arrivato il momento della partenza per le vacanze e naturalmente i bagagli hanno la priorità ^^'

Così non potrò sproloquiare quanto avrei voluto sui miei tanto agognati giorni di libertà, che tra l'altro si sono rivelati abbastanza faticosi pure loro, almeno fisicamente. Ma è bello anche essere sfruttati da tutti per ogni più stupida commissione quando la mente è libera e il cuore leggero ^___^ E non potrò neppure sproloquiare sulle serate 'mondane', i caffè, le uscite, i compleanni, i mancati cinema e soprattutto l'infame matrimonio con annesso addio al nubilato. Infame unicamente per la data che è fruttata una onesta sudata ai danni del mio bel vestitino quasi nuovo che a settembre dovrà farsi una ricca gita in lavanderia. Speriamo...E' l'unico vestito firmato che abbia mai comprato, l'ho pagato pure relativamente poco, ma è per principio >.< Per il resto però è andato tutto bene, mi sono divertita un sacco visto che conoscevo una buona maggioranza della gioventù presente e sono stata ultrafelice per gli sposi *___* Anche per il riuscitissimo scherzo di rito :P E c'è chi ai matrimoni incontra l'amore della sua vita e chi come me sta scompa con al sola parola amore e incontra la propria fornitrice ufficiale di gonne_alla_Sara_Keith come le ha definite qualcuno! Scopro solo ora che la signora in questione è parente dello sposo, è un piccolo, piccolo mondo e lei è sempre tanto carina quindi sono stata contenta di averla incontrata.

Avevo in mente anche un lunghissimo sproloquio sul settimo e ultimo libro di Harry Potter visto che ho fatto la classica corsa del ciuccio per comprarlo e leggerlo e mi è piaciuto decisamente meno del previsto, quindi volevo sfogare la delusione (colpa mia che avevo delle aspettative da una tizia come la Rowling) e smadonnare in libertà un po' anche qui. Ma per questo veramente non c'è tempo, oltretutto ho già dato via live journal e soprattutto ha già dato la mia somma tessora
Goldslayer sulla pagine del suo LJ, dicendo ciò che anche io penso e per di più molto meglio di me ^^

Insomma, siamo davvero al momento dei saluti...Sono ultrafelice di partire, la destinazione questa volta è il Cile *__________* e non ho ancora realizzato bene la cosa, rivedrò dopo tanti mesi il mio 'più migliore' amico e di sicuro vedrò dei posti ai confini della realtà. Quindi mi importa poco l'idea che il mio aereo potrebbe precipitare sui picchi andini e che a quel punto sarei costretta a nutrirmi delle chiappe dei miei compagni di viaggio, ma l'idea di fare a meno della mia famigliola virtuale per un mese non mi sconfinfera tanto. I'll miss you all ;__; Infatti di sicuro mi butterò in ogni internet point disponibile cercando almeno di monitorare la situazione ^___^ e anche di posterellare qualcosa casomai a qualcuno interessasse sapere da quanti lama sono riuscita a farmi sputare in faccia e quanti sono riuscita a mettere nel sacco...Adorabili bestiole ^^'

Che partiate o restiate, buone vacenze a tut